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AREA MEDICA  


Medicina dello Sport 2010 Settembre;63(3)375-90

lingua: Inglese, Italiano

Modificazioni atipiche del tratto ST-T dopo step- test durante visita di idoneità sportiva agonistica

Lombardi M. 1,2, Faiola F. 1,2, Luciani U. 1,2, Claudio F. 1,3, Bianchi G. 1,2, Veicstenas A. 2,4, Casasco M. 2,3

1 Panathleticon, Sports Medicine, FMSI Operative Unit, Brescia, Italy
2 Italian Federation of Sports Medicine, FMSI, Rome, Italy
3 School of Sports Medicine, University of Brescia, Brescia, Italy
4 Department of Health Science, Nutrition and Sports, University of Milan, Milan, Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Nella presente ricerca si è voluto indagare l’incidenza e le possibili cause delle alterazioni “aspecifiche” del tratto ST-T di incerta interpretazione diagnostica che si presentano all’ECG dopo step-test in occasione della visita di idoneità sportiva agonistica.
Metodi. Sono stati esaminati gli ECG basali e dopo step-test di 6635 atleti (<35 anni) non professionisti. I 53 atleti (0,8%) che hanno presentato alterazioni “aspecifiche” della ripolarizzazione sono stati sottoposti a test ergometrico massimale (TEM), ad ecocardiogramma a riposo (ECOCG-basale) e da sforzo (ECOCG-stress).
Risultati. In un solo caso TEM e ECOCG-stress sono risultati positivi per ischemia miocardica da sforzo. La scintigrafia da sforzo ha confermato il risultato e la TAC coronarica ha escluso anomalie congenite. Nei restanti 52 soggetti il TEM è risultato normale, mentre l’ECOCG-basale mostrava: corde tendinee ventricolare (12 soggetti); prolasso dei lembi mitralici con minimo rigurgito clinicamente irrilevante (7 soggetti); ipertrofia iniziale del ventricolo sinistro interpretabile come “cuore d’atleta” (3 soggetti); ipertrofia dei muscoli papillari (4 soggetti). Le anomalie indagate sono infrequenti in giovani atleti, come dimostrato dalla maggior parte degli esami di secondo livello risultati negativi. In un solo caso TEM e ECOCG-stress hanno evidenziato modificazioni indicative di cardiopatia ischemica. Pur essendo tale percentuale molto bassa, si raccomanda di eseguire esami di secondo livello annualmente in questi soggetti, in quanto permettono comunque di rilevare anomalie. È interessante il gruppo di soggetti in cui l’ECOCG-basale ha mostrato ipertrofia dei muscoli papillari in quanto vi è l’ipotesi che potrebbe rappresentare una possibile fase iniziale di miocardiopatia ipertrofica.
Conclusioni. È indicato far eseguire esami cardiologici di secondo livello ogni qual volta si riscontrino anomalie “aspecifiche” della ripolarizzazione nei tracciati ECG dopo step-test di atleti altrimenti ritenuti sani. Tali ulteriori indagini sono nella maggior parte dei casi sufficienti a chiarire quesiti diagnostici posti dalle alterazioni aspecifiche dell’ECD dopo step test.

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