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AREA ORTOPEDICA  


Medicina dello Sport 2010 Giugno;63(2):255-64

lingua: Inglese, Italiano

Ruolo della risonanza magnetica a basso campo nel riconoscimento del segno del menisco galleggiante in seguito a trauma sportivo

Francavilla G. 1, Iovane A. 2, Sorrentino F. 2, Candela F. 2, Sutera R. 2, Sanfilippo A. 3, Francavilla V. C. 3, D’Arienzo M. 3

1 Sports Medicine, University of Palermo, Palermo, Italy
2 Department of Radiological Sciences – DIBIMEL, University of Palermo, Palermo, Italy
3 Department of Surgical and Oncological Sciences, Orthopedic and Traumatological Clinic, University of Palermo, Palermo, Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Valutare il ruolo della risonanza magnetica (RM) a basso campo nel riconoscimento del segno del “menisco galleggiante” in seguito a trauma riportato durante attività sportiva.
Metodi. Tre radiologi con varia esperienza in radiologia muscolo-scheletrica hanno analizzato retrospettivamente ed in consenso 2436 indagini RM di ginocchio eseguite in 18 mesi con apparecchiatura dedicata a basso campo con magnete da 0,2T. I criteri diagnostici utilizzati per la definizione del “menisco galleggiante” completo sono stati quelli codificati in letteratura. Il “menisco galleggiante” è stato definito parziale se lo spessore del liquido articolare tra menisco e piatto tibiale era ≥3 mm e ≤5 mm. I pazienti con il segno sono stati contattati per conoscere il tipo di terapia effettuata; in quelli sottoposti a chirurgia è stata valutata la relazione chirurgica.
Risultati. Sono stati identificati 8/2436 casi (0,33%) di “menisco galleggiante”,
5 completi, confermati all’artroscopia, e 3 parziali; in 5/8 casi il menisco interessato era quello laterale. Sono state osservate lesioni associate, legamentose in 7/8 e meniscali in 2/8 casi; in 3/8 casi è stata identificata una contusione ossea di varia entità.
Conclusioni. Il segno del “menisco galleggiante” può essere identificato alla RM anche se eseguita con apparecchiature a basso campo. La sua presenza dovrebbe essere attentamente ricercata, specialmente nei traumi severi, avendo importanti implicazioni prognostiche.

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