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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 2010 Giugno;63(2):239-54

lingua: Inglese, Italiano

Incidenza di infortuni e malattie alla 32° America’s Cup yacht racing

Belli A. 1, Della Bella G. 1, Mollo M. L. 1, Garcovich C. 1,2, Foti C. 1,2

1 Ph.D Advanced Tecnhnology in Rehabilitation Medicine, Tor Vergata University, Rome, Italy
2 PRM School of Specialization Tor Vergata University, Rome Italy


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Obiettivo. Determinare l’incidenza e gravità degli infortuni e delle malattie sostenute da un team professionale di velisti dell’America’s Cup durante la preparazione e la partecipazione alla sfida per l’America’s Cup 2004/2007 a Valencia.
Metodi. È stato utilizzato un disegno di studio prospettico per 36 mesi di navigazione e allenamento. Tutti gli infortuni e le malattie occorse ai 35 membri professionali maschi dell’equipaggio che hanno richiesto un intervento medico sono state registrate, riportando diagnosi, natura, localizzazione e meccanismo del trauma. Il volume di navigazione e allenamento sono stati registrati e la gravità degli infortuni è stata determinata in base al numero di giorni di assenza dalla navigazione e dall’allenamento.
Risultati. In totale sono state registrate 380 infortuni traumatici e 180 malattie, con un’incidenza generale di 10,6 incidenti/1000 ore di navigazione e allenamento (traumi 7,3; malattie 3,3). L’arto superiore è risultato il segmento più frequentemente interessato (40%), seguito da colonna e collo (30%). I traumi più frequenti erano lesioni articolari/lega-
mentose (27%), e tendinopatie (20%). L’incidenza di traumi era significativamente superiore in allenamento (17,2) rispetto alla gara (4,4). L’attività o meccanismo traumatico più comune era un aspecifico overuse (24%), seguito dall’impatto con parti dell’imbarcazione (15%) e allenamento con i pesi (13%). I grinder risultavano i più affetti da traumi in assoluto (15,4) mentre i prodieri presentavano l’incidenza maggiore di lesioni traumatiche durante la competizione (6,4). La maggior parte delle malattie erano rappresentate da infezioni delle alte vie respiratorie (44%)
Conclusioni. I dati di questo studio suggeriscono che i membri di un team dell’ America’s Cup sono esposti ad un rischio di infortuni simile agli atleti di sport non di contatto. Una amministrazione prudente delle risorse preventive e terapeutiche, come una gestione ampia della salute e delle cure, una preparazione ben disegnata e programmi alimentari appropriati, e una corretta gestione dei recupero dovrebbero essere adottati dai team di America’s Cup per ridurre il rischio di infortuni e malattie.

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