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Medicina dello Sport 2010 June;63(2):221-37

lingua: Inglese, Italiano

Differenze legate al sesso nella fitness neuromotoria di bambini del Sud Africa rurale

Amusa L. O., Goon D. T., Amey A. K.

Centre for Biokinetics, Recreation and Sport Science, University of Venda, Thohoyandou, South Africa


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Obiettivo. Numerosi studi hanno dimostrato che la fitness fisica nell’infanzia e nell’adolescenza è associata con il rischio cardiovascolare in età adulta, e alcuni di questi studi hanno anche espresso livelli ridotti di fitness in bambini al giorno d’oggi. L’obiettivo di questo studio era di valutare le attività neuromotorie correlate al sesso di bambini provenienti da scuole del Sud Africa rurale in Tshannda.
Metodi. La massa corporea, la statura e la performance in diversi aspetti della fitness neuromotoria sono stati misurati utilizzando i test EUROFIT e AAPHERD modificati in un campione rappresentativo di bambini di Tshannda (n = 409; 193 bambini e 216 bambine).
Risultati. Il sit-and-reach test che misura la flessibiltà della parte inferiore del dorso e dei muscoli posteriori della coscia ha riportato una differenza statisticamente significativa correlata al sesso tra bambini (26,4±5,3 cm) e bambine (29,3±5,1 cm) (p <0,05). Il test degli addominali ha riportato valori di 27,7±9,7 e 28,7±10,0 per i bambini e per le bambine, rispettivamente, con una differenza scarsamente significativa. I bambini di qualsiasi grado hanno riportato un valore di piegamenti sulle braccia significativamente superiore (30,8±9,2) rispetto alla bambine (26,2±8,9) (p =0,05). Il test della forza di contrazione della mano destra ha evidenziato una differenza media statisticamente significativa tra i bambini (12,2±11,1 kg) e le bambine (9,2±8,5 kg) (p<0,05). Il testi di contrazione del braccio destro ha evidenziato una forza di presa leggermente superiore, ma significativa, dei bambini (18.1±9.8), rispetto alle bambine (17,1±10,0) (p<0,05). Analogamente, i bambini hanno effettuato in maniera significativamente migliore (120,6±25,6) rispetto alle bambine (114,7±22,8) (p<0,05) il test del salto in lungo da fermo. Nello sprint sui 50 m, le bambine hanno riportato valori medi superiori (11,1±1,6) rispetto ai bambini (10,6±1,2), sebbene la differenza sia risultata sostanzialmente insignificante. La performance del salto in lungo da fermo aumentava con l’aumento dei livelli di classe nei bambini; lo stesso andamento è stato osservato nelle bambine, eccezion fatta per la classe 5, in cui esso diminuisce per poi crescere nuovamente. Lo sprint sui 50 m diminuisce con l’aumentare dei livelli di classe in entrambi I sessi. L’agilità ha mostrato un trend verso il basso in entrambi i sessi e lungo i livelli di classe.
Conclusioni. Il progressivo incremento/miglioramento dei valori di performance neuromotoria è stato notevole dalla classe 1 alla classe 7. In generale, i bambini hanno ottenuto una performance migliore nei tests che richiedevano il movimento del corpo, potenza e forza, rispetto alla bambine. Queste ultime sono risultate superiori ai bambini nei tests di flessibilità. Il fatto che siano state rimarcate differenze legate al sesso nella fitness neuromotoria sottolinea l’importanza dei nostri dati nello stabilire dati normativi sesso-specifici.

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