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Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
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Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 2010 Giugno;63(2):179-99

 AREA MEDICA

Patterns elettrocardiografici in atleti ben allenati correlati con studi genetici come cause di morte cardiaca improvvisa inaspettata

Macarie C. 1, Stoian I. 1, Barbarii L. 2, Ionescu A. 3, Tepes Piser I. 1, Chioncel O. 1, Carp A. 1, Stoian I. 3

1 National Institute of Cardiovascular Diseases, Bucharest, Romania
2 National Institute of Forensic Medicine “Mina Minovici”, Bucharest, Romania
3 National Institute of Sports Medicine, Bucharest, Romania

Obiettivo. Gli elettrocardiogrammi in atleti di endurance di elite talvolta mostrano pattern bizzarri, non correlati con l’allenamento, suggestivi per canalopatie (sindrome di Brugada, sindromi del QT lungo) e per cardiomiopatie ereditarie (cardiomiopatia ipertrofica, cardiomiopatia ventricolare destra aritmogenica) responsabili di morte cardiaca improvvisa inaspettata. Gli atleti, la maggior parte dei quali senza sintomi e in buone condizioni atletiche presentano esami clinici nella norma. Per una corretta diagnosi, essi devono essere meticolosamente indagati, utilizzando anche test genetici particolari. Correlare i patterns elettrocardiografici (ECG) a 12 derivazioni, condizioni infrequenti e non correlate all’allenamento suggestive per canalopatie e cardiomiopatie ereditarie con specifiche analisi genetiche, in atleti asintomatici con esame obiettivo e dati ecocardiografici nella norma.
Metodi. Studio prospettico (2004-2008) di ECG in derivazioni standard e V1-V3alte in atleti e soggetti sedentari sani
sovrapponibili per età. Analisi genetiche per alterazioni ECG suggestive per canalopatie e cardiomiopatie ereditarie. 347 atleti (190 seniors, 157 juniors, età media 20; 200 soggetti, età media 21 (Controlli-505 soggetti normali sedentari).
Risultati. Seniors. RSR’(V1-V3), 45 (23.68%) — 5 con segno borderline di Brugada. Sovraslivellamento del tratto ST in V1-V3 – convessità verso l’alto — e onde T negative, 34 (17,89%). Segno di Brugada 1, 1 (0,52%)-assenza di alterazioni SCN5A; 3 (1,57%) onde epsilon-assenza di mutazioni genetiche. Juniors. Onde J in 43 (27,38%); sopraslivellamento del segmento ST in V1-V3, 39 (24,84%) atleti, 9 (5,73%) dei quali con segno borderline di Brugada;duplicazioni genetiche: KCN (n=1)e SCN5A (n=1) in due di loro. Onde T bifide in 39 (24,84%), 5 dei quali con QTc (0.48 sec-0.56 sec)e mutazioni del gene KCN.
Conclusioni. Gli atleti di endurance asintomatici talvolta presentano patterns ECG infrequenti e non correlati all’allenamento. La conferma della presenza di una patologia-attraverso tests specifici tra cui analisi genetiche –solo in alcuni casi,indica che la maggior parte degli atleti riporta alterazioni ECG correlate all’allenamento. Lo screening prepartecipazione (esame obiettivo ECG a 12 derivazioni) e i controlli a 6-12 mesi sono mandatori per identificare gli atleti con patologie a rischio di morte cardiaca improvvisa.

lingua: Inglese, Italiano


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