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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA FISIOLOGICA  


Medicina dello Sport 2009 March;62(1):17-32

lingua: Inglese, Italiano

Gli effetti di differenti protocolli di warm up sui valori di forza e velocità in giovani calciatori

Sannicandro I.

Degree course in Science of Motor and Sports Activities, University of Foggia, Foggia, Italy


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Obiettivo. Il lavoro si prefigge di descrivere i livelli prestativi relativamente alla capacità di forza esplosiva, forza reattiva e velocità di giovani calciatori a cui sono stati presentati differenti protocolli di condizionamento iniziale.
Metodi. Il campione rappresentato da giovani calciatori (n=48) è stato suddiviso in due gruppi di cui uno sperimentale (n=27) ed uno di controllo (n=21). Quello sperimentale è stato suddiviso a sua volta in due sottogruppi (protocollo stretching statico n=15 e protocollo rapidità n=12). Per la valutazione delle componenti di forza reattiva e forza esplosiva degli arti inferiori è stata utilizzata una pedana a conduttanza protocolli Counter Mouvement Jump (CMJ), Drop Jump (DJ), Counter Mouvement Jump a braccia libere (CMJ as). Per la velocità è stato effettuato il test dei 20m con partenza da fermo e rilevazione con cellule fotoelettriche, mentre per la rapidità è stato utilizzato il test del tapping da seduto.
Risultati. Il CMJ ha evidenziato per il GC valori medi (±ds) di 31,6±3,7 cm; per il GSS valori medi di 33,2±4,2 cm; per il GSR valori medi di 34,4±4,1 cm (P<0,05). Il CMJas ha fatto registrare rispettivamente per il GC, GSS e GSR valori pari a 38,8±4,3 cm, 38,0±5,6 cm e 39,6±3,5 cm senza alcuna differenza statisticamente significativa. Nel DJ in riferimento all’altezza di volo si sono rilevati rispettivamente per il GC, GSS e GSR valori pari a 27,0±4,3 cm, 30,4±4,3 (p<0.05) cm e 30,8±4,3 cm (p<0.03); in riferimento ai tempi di contatto si sono rilevati rispettivamente per il GC, GSS e GSR valori pari a 285,1±58,6 ms, 304,1±63,7 ms e 250,1±41,3 ms (P<0,05). Nel test dei 20m si sono registrati rispettivamente per il GC, GSS e GSR valori pari a 3,7±0,3 s, 3,5±0,2 sec e 3,3±0,2 s (P<0,001). Il test di tapping da seduto per entrambi i piedi non ha fornito differenze statisticamente significative tra i tre gruppi osservati.
Conclusioni. I dati evidenziano come un protocollo di warm up costituito da esercitazioni di rapidità a carico dell’arto inferiore possa permettere una prestazione migliore nel salto con contromovimento e nell’accelerazione sui 20 metri rispetto a chi esegue un protocollo di warm-up di tipo tradizionale o costituito prevalentemente da esercitazioni di stretching statico attivo. Tale tendenza si conferma anche nella prestazione di forza reattiva misurata mediante drop jump. L’aspetto più interessante riguarda le differenze tra i tempi di contatto che nell’ambito della prestazione riferita ai giochi sportivi acquista una rilevanza determinante: il GSR ottiene valori significativamente (P<0,05) più bassi del GSS, probabilmente supportato da una capacità di reclutamento temporale più efficace e di una stiffness muscolare più elevata. Le differenze nel CMJas e quelle nel test di tapping non sono significative, probabilmente a causa del coinvolgimento di pattern coordinativi che non sono strettamente influenzati dai differenti protocolli di riscaldamento. Gli effetti acuti dello stretching statico attivo sembrano condizionare negativamente la stiffness muscolare e la capacità di accelerazione del giovane calciatore.

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