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MEDICINA DELLO SPORT

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AREA MEDICA  


Medicina dello Sport 2008 June;61(2):167-77

lingua: Inglese, Italiano

Broncospasmo indotto dall’esercizio negli atleti amatoriali: prevalenza ed effetti sulla performance fisica

Yildiz Y. 1, Saka T. 2, Hazneci B. 3, Sekir U. 4, Aydin T. 1

1 Department of Sports Medicine, Gülhane Military Medical Academy, School of Medicine, Ankara, Turkey
2 Department of Sports Medicine, Erciyes University School of Medicine, Kayseri, Turkey
3 Department of Physical Medicine and Rehabilitation, Gülhane Military Medical Academy, School of Medicine, Ankara, Turkey
4 Department of Sports Medicine, Uludag University School of Medicine, Bursa, Turkey


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Obiettivo: L’obiettivo di questo studio era rilevare la prevalenza del broncospasmo indotto dall’esercizio (EIB = exercise induced bronchospasm) negli atleti amatoriali e l’impatto dell’EIB sulla performance fisica.
Metodi. Nello studio sono stati arruolati 214 atleti amatoriali maschi iscritti a una scuola superiore di educazione fisica (età: 19,6±1,3 anni, altezza: 177,1± 5,6 cm, peso: 71,1± 5,8 kg). Agli atleti è stato richiesto di esercitarsi per 8 minuti su un tapis roulant all’80% della loro frequenza cardiaca massima (220 - l’età), misurato con un monitor cardiaco in telemetria. A seguire dopo lo sforzo è stato utilizzato uno spirometro per test spirometrici. I soggetti erano considerati affetti da EIB quando la riduzione della FEV1 indotta dall’esercizio era ?15%, in accordo con le linee guida esistenti. A seguito di questo test 17 atleti, a cui è stata diagnosticata l’EIB, sono stati inseriti nel gruppo EIB, mentre nel gruppo di controllo sono stati inclusi 17 soggetti sani selezionati casualmente.
Abbiamo sottoposto tutti gli atleti a test massimale 2 giorni dopo il test submassimale. I dati cardiorespiratori massimali sono stati registrati in continua durante il test massimale sul tapis roulant “breath by breath”, con un analizzatore del matabolismo.
Risultati: abbiamo riscontrato una prevalenza puntuale di EIB del 7,9% tra gli atleti amatoriali. I valori di consumo massimale di ossigeno, frequenza cardiaca e ventilazione massimale non erano significativamente differenti tra i due gruppi (p>0.05). Tutti i valori spirometrici eccetto la FEV-1 pre-test presentavano una differenza statisticamente significativa tra gruppo EIB e controllo (Tabella 5). I valori di FEV1, PEF e CVF hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa in seguito al test spirometrico. Al contrario, questi valori hanno mostrato un aumento significativo in seguito al test spirometrico nel gruppo di controllo (FEV1: p≤0,05, PEF: p≤0,01, and FVC: p≤0,001).
Conclusioni: i nostri risultati suggeriscono che la capacità aerobica degli atleti amatoriali affetti da EIB senza patologie concomitanti non sia influenzata negativamente. L’associazione tra EIB e performance fisica deve essere investigata in modo estensivo con studi longitudinali.

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