Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2008 June;61(2) > Medicina dello Sport 2008 June;61(2):159-66

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163


eTOC

 

AREA MEDICA  


Medicina dello Sport 2008 June;61(2):159-66

lingua: Inglese, Italiano

Difetto del setto interatriale (ostium secundum) e attività fisica nel bambino

Di Giacinto B. 1, Giordano U. 1, Cifra B. 2, Turchetta A. 1, Meta R. 2, Calzolari A. 1

1 Cardiorespiratory and Sports Medicine Unit, Department of Pediatrics “Bambino Gesù” Children’s Hospital Rome, Italy
2 School of Specialization in Sport Medicine, University “Tor Vergata”, Rome, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. Il difetto del setto interatriale rappresenta tra il 6% e il 10% delle patologie congenite del cuore alla nascita ed è il difetto cardiaco congenito più comune tra gli adulti. La qualità della vita di questi bambini ha una particolare importanza anche per permettere loro di praticare attività fisica come i bambini sani. Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare la funzione cardiorespiratoria in bambini con diagnosi di difetto del setto interatriale (ostium secundum) dopo chiusura con patch, per stabilire la possibilità di praticare attività fisica anche a livelli agonistici.
Metodi. Novantatre pazienti con difetto del setto interatriale di tipo II hanno eseguito una chiusura con patch nel nostro Ospedale ( 44 maschi e 49 femmine ). L’età media alla prima osservazione era di 8 ± 2,7 anni per i maschi e 9 ± 3 anni per le femmine (intervallo tra i 4 e i 14 anni). La durata media del follow-up è stata di 4,6 ± 3,5 anni. Tutti i soggetti hanno eseguito: esame obiettivo con misurazione della pressione arteriosa a riposo con un sfigmomanometro calibrato Tycos, elettrocardiogramma a riposo ( 12 derivazioni); ecocardiogramma color Doppler secondo le raccomandazioni del ACC/AHA/AAP ; monitoraggio Holter delle 24 ore e test da sforzo al tapis roulant secondo il protocollo Bruce con la misurazione del tempo di esercizio, la frequenza cardiaca massima e la massima pressione arteriosa sistolica. Gruppo di controllo: 186 bambini sani valutati nel nostro ambulatorio.
Risultati. In 78 pazienti è stato riscontrato un blocco di branca destra incompleto mentre in 17/93 pazienti (17%) sono state osservate semplici aritmie durante il monitoraggio Holter delle 24 ore. La maggior parte dei pazienti hanno presentato riduzioni statisticamente significanti della durata del test da sforzo rispetto al gruppo di controllo, anche se la differenza è diminuita progressivamente nel follow-up (soprattutto nelle pazienti femmine). Non si sono verificate morti o complicanze maggiori.
Conclusioni. Possiamo concludere che la maggior parte dei pazienti dopo riparazione chirurgica del difetto del setto atriale di tipo II possono praticare attività fisica anche a livelli agonistici senza significativi rischi per la loro vita. Riteniamo necessaria una valutazione funzionale annuale

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail