Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2008 Marzo;61(1) > Medicina dello Sport 2008 Marzo;61(1):57-64

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163


eTOC

 

AREA MEDICA  


Medicina dello Sport 2008 Marzo;61(1):57-64

lingua: Inglese, Italiano

Familiarità per diabete di tipo 2 e modifiche della massima potenza aerobica in giovani atleti d’alto livello agonistico: un’analisi trasversale

Pomara F. 1, Russo G. 2, Veca M. 2, Gravante G. 2

1 MedeorPoliambulatory, Palermo, Italy
2 Human Physiology Department of Experimental Medicine, Motor Science Faculty, University of Palermo, Palermo, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. La familiarità per il diabete di tipo 2 è un fattore di rischio predittivo per la malattia in individui sedentari, inducendo precoci alterazioni fenotipiche e metaboliche. Lo scopo di questo studio è di analizzare la possibile influenza della familiarità al diabete sulle capacità funzionali metaboliche di atleti.
Metodo. Per lo studio è stato selezionato un gruppo di atleti maschi, di cui sono stati rilevati il grado di familiarità al diabete di tipo 2, i parametri antropometrici, la composizione corporea e la massima potenza aerobica (V.O2max).
Risultati. In 13 atleti con familiarità per il diabete (FH+), il valore del V.O2max, espresso per chilogrammo di peso corporeo e di massa magra, era inferiore rispetto a quello rilevato fra i 29 atleti senza familiarità (FH-) (P<0,05, rispettivamente). La differenza percentuale media tra i valori registrati e i predetti del V.O2max era inferiore negli atleti FH+ rispetto agli atleti FH- (15% vs 28%).
Conclusioni. Lo studio dimostra che la familiarità al diabete di tipo 2 può limitare gli effetti positivi sul metabolismo indotti da una regolare attività fisica, confermando la familiarità al diabete quale fattore di rischio da considerare nella prevenzione della patologia.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail