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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 2007 March;60(1):57-63

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ricerca longitudinale con la durata di due anni sull’influsso della maturazione sessuale alla capacità fisica delle ragazze

Volver A., Viru A., Viru M.

Institute of Sports Pedagogy and Coaching Science, Institute of Exercise Biology and Physiotherapy University of Tartu, Estonia


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Lo scopo della ricerca longitudinale con la durata di due anni era di indagare lo sviluppo della maturazione sessuale sui risultati dei test di fitness. 36 ragazze, con l’età di 11-13 anni all’inizio della ricerca hanno fatto esercizi seguenti: una corsa di 20 metri, una corsa di andata-ritorno di 4 x 9 metri, un salto in lungo senza accelerazione, mettersi a sedere a forza degli addominali durante 30 secondi, accovaciarsi durante 30 secondi, piegarsi in avanti e la corsa Cooper di 12 minuti. La dinamica della maturazione sessuale era valutata secondo lo sviluppo dei seni. All’arrivo della terza fase della maturazione sessuale sono migliorati i risultati del salto in lungo senza accelerazione, della corsa di 20 metri e del mettersi a sedere. Il MANOVA di verifica moleteplice ha mostrato che nel caso del salto in lungo il miglioramento dei risultati era in correlazione con la maturazione sessuale, ma nel caso di mettersi a sedere era in correlazione con l’età cronologica. Il miglioramento dei risultati della corsa di 20 metri non era in correlazione diretta né con la maturazione sessuale, né con l’età cronologica. All’arrivo della quarta fase della maturazione sessuale il miglioramento dei risultati in salto in lungo e in corsa di 20 metri è continuato in qualche misura, ma ormai in relazione statistica con l’età. In questa fase i risultati della corsa di andata-ritorno si sono migliorati in correlazione con la maturazione sessuale. I risultati del piegarsi in avanti sono migliorati nella seconda e quarta fase, ma il MANTOVA non ha confirmato il ruolo della maturazione sessuale. Dunque il più nettamente è stato messo in rilievo l’influsso della terza fase della maturazione sessuale sui resultati del salto in lungo. Ovviamente la pubertà ha avviato dei cambiamenti organici che hanno guarantito un miglior risultato in salto in lungo. Probabilmente quei cambiamenti si consistevano nello sviluppo dei muscoli veloci.

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