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Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
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Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 2005 Dicembre;58(4):285-8

 AREA CLINICA

È possibile l’attività sportiva agonistica dopo pericardiectomia? Un nostro studio

Marzullo M., Abbondati M., Sciorio S., Santoro G., Soscia A.

Università degli Studi "Federico II", Facoltà di Medicina e Chirurgia, Servizio Autonomo di Medicina dello Sport, Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II", Napoli

Obiettivo. Scopo del nostro studio è quello di analizzare i risultati della chirurgia del pericardio in un gruppo di pazienti giovani con pericardite costrittiva e trarne dei criteri valutativi in medicina sportiva anche alla luce dei nuovi stili di vita che l’attuale società propone.
Metodi. Sono stati presi in considerazione 46 pazienti di età compresa tra i 16 ed i 28 anni (età media 22,5 anni) eseguendone un follow up a distanza.
Risultati. La pericardiectomia per pericardite costrittiva consente un reinserimento nelle attività sportive agonistiche in circa il 60% dei pazienti che ne fanno richiesta. La non idoneità del restante 40% è da imputare quasi sempre alla malattia sistematica che ha determinato la pericardite. Tale reinserimento non è consentito se non dopo un anno dalla risoluzione dell’evento patologico, in gran parte solo per alcuni sport catalogati nelle classi COCIS, con impegno cardiocircolatorio minimo-moderato, di tipo neurogeno e seppur in minima parte, nella classe ad impegno medio-elevato come il basket ed il calcio.
Conclusioni. La ripresa dell’attività sportiva è avvenuta soprattutto nei pazienti la cui genesi della pericardite è idiopatica o virale, con esami clinico-strumentali nella norma e con un visibile miglioramento dell’efficienza fisica.
L’eziologia è fondamentale per esprimere un giudizio di idoneità allo sport agonistico.

lingua: Italiano


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