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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 2005 September;58(3):225-31

lingua: Italiano

Cause di non idoneità su 11772 soggetti. Aggiornamento e revisione di una indagine epidemiologica in un Centro di Medicina dello Sport

Amadio E., Miani L.

Centro di Medicina dello Sport - Regione Marche, Azienda Sanitaria Unica Regionale, Zona Territoriale n. 5, Jesi (Ancona)


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Sono state esaminate retrospettivamente le cartelle cliniche di tutti gli atleti agonisti giunti consecutivamente alla osservazione del Centro di Medicina dello Sport della USL n. 10 (attualmente Azienda Sanitaria Locale n. 5) di Jesi in un periodo di 20 anni (Marzo 1983-Dicembre 2002) per riferire sulle cause di non idoneità, soprattutto cardiovascolari. Scopo della ricerca è stato quello di analizzare le cause di non idoneità, in rapporto ai criteri di idoneità dell’apparato cardiovascolare (che sono variati nei tre periodi), rendendo così omogenea la casistica. Sono stati visitati complessivamente 11772 atleti agonisti. Le cause di non idoneità sono state suddivise in gruppi, in rapporto all’apparato sede dell’alterazione riscontrata, alle discipline praticate ed all’età. Sono state inoltre analizzate le causali di non idoneità cardiovascolari, le quali sono state suddivise in 3 periodi (secondo i criteri di idoneità utilizzati per l’apparato cardiovascolare stesso): 1983-1989, 1990-1995, 1996-2002. Nei tre periodi contemplati, si sono riscontrate la riduzione della prevalenza dei soggetti non idonei e la notevole prevalenza dei casi di non idoneità per cause cardiovascolari: tra queste, nei tre periodi, il primo posto compete alle aritmie ipercinetiche; la seconda causa cardiovascolare è l’ipertensione arteriosa (nel periodo 1983-1989), le miocardiopatie (nel periodo 1990-1995) e le cardiopatie valvolari (nel periodo 1996-2002). Nei nostri tre precedenti lavori non era stata effettuata la distinzione tra i criteri cardiologici di idoneità utilizzati, perché i periodi si sovrapponevano e quindi le statistiche non erano omogenee per quanto riguarda i criteri utilizzati. Inoltre la percentuale dei non idonei era riferita al totale degli atleti, mentre in questo lavoro l’abbiamo riferita al totale delle visite; questo perché la situazione cardiologica ed il relativo giudizio possono variare anche nello stesso atleta al modificarsi di vari fattori.

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