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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 2005 June;58(2):113-23

lingua: Italiano

Effetti dell’attività fisica sulla funzionalità del tratto gastroenterico

Trevisani F. 1, 2, Scarpa M. 1

1 Dipartimento di Medicina Interna Cardioangiologia e Epatologia, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, Bologna;
2 Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, Bologna


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L’attività fisica può causare l’insorgenza di sintomi gastrointestinali, quali dolore toracico da spasmo esofageo, eruttazione, pirosi, nausea, vomito, crampi addominali e diarrea. Particolarmente colpiti da questi disturbi risultano essere i partecipanti a gare di lunga distanza o multidisciplinari, i giovani ed i soggetti non allenati. Questi sintomi sono riconducibili a modificazioni dell’attività motoria e secretiva dei diversi tratti dell’apparato digestivo e dell’assorbimento intestinale nonché alla marcata riduzione della perfusione splancnica indotte dall’esercizio muscolare. La comparsa dei sintomi gastrointestinali va, tuttavia, interpretata come un segnale d’allarme che protegge da un vero danno d’organo e, quindi, da eventi avversi, anche gravi, quali l’emorragia digestiva, il colpo di calore e lo shock.
Il gut training (applicazione di carichi allenanti crescenti, ma sempre al di sotto della soglia di comparsa dei sintomi) protegge l’atleta dalla comparsa dei disturbi gastrointestinali da esercizio, consentendogli di raggiungere elevati carichi di lavoro muscolare. Inoltre, l’allenamento determina un’accelerazione dello svuotamento gastrico e del transito intestinale senza compromettere l’assorbimento dei nutrienti, permettendo così all’atleta di soddisfare le aumentate richieste energetiche con la dieta (iperfagia compensatoria) senza accusare disturbi gastroenterici.

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