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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2005 June;58(2):97-105

lingua: Italiano

L’uso della riserva di frequenza cardiaca per valutare l’intensità dell’esercizio durante allenamenti specifici nel calcio

Impellizzeri F. M., Margonato V., Cè E., Vanni R., Veicsteinas A., Esposito F.

Istituto di Esercizio Fisico, Salute ed Attività Sportive, Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi, Milano


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Obiettivo. L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare la validità dell’utilizzo della frequenza cardiaca di riserva (FCR) per valutare l’intensità dell’esercizio durante attività calcio-specifiche con caratteristiche intermittenti, attraverso l’analisi dell’equivalenza tra la percentuale della FCR e la percentuale della riserva di consumo di ossigeno (V.O2R).
Metodi. Sono stati coinvolti nello studio sette calciatori maschi di livello amatoriale (età 25,3±1,2 anni; altezza 176,1±2,5 cm, peso 72,9±2,1 kg; media±DS). I soggetti hanno eseguito tre prove a diversa intensità (moderata, intensa e molto intensa) di un percorso da campo calcio-specifico e un test incrementale su nastro trasportatore in laboratorio. Durante i test con un sistema portatile telemetrico sono stati misurati i gas espiratori, la ventilazione e la FC, da cui sono poi stati calcolati il V.O2max e la relazione tra la percentuale di FCR e V.O2R e tra la percentuela di FCR e V.O2max.
Risultati. La pendenza (1,04±0,06) e l’intercetta (0.01±0.01) media delle rette di regressione individuali della relazione la percentuela di FCR vs la percentuela di V.O2R non sono risultate significativamente diverse da 1 e 0 (coefficienti della retta che rappresenta la linea di identità). Al contrario, la pendenza (1,17±0,08) e l’intercetta (-0,12±0,03) media delle rette di regressione individuali della relazione tra la percentuale di FCR vs la percentuale di V.O2max sono risultate significativamente diverse da 1 e 0, rispettivamente (P<0,05). Le due rette di regressione sono risultate significativamente diverse l’una dall’altra (P<0,05).
Conclusioni. Lo studio evidenzia che la percentuale di FCR, in quanto equivalente alla percentuale di V.O2R, potrebbe essere un valido strumento per valutare le intensità di esercizio anche in attività caratterizzate da sforzi intermittenti come il calcio.

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