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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2005 June;58(2):81-7

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Confronto fra drag passivo e drag durante la battuta di gambe a crawl in nuotatori d’alto livello

Bonifazi M. 1, 2, Adami A. 3, Veronesi A. 3, Castioni G. M. 3, 4, Cevese A. 3, 5

1 Dipartimento di Fisiologia, Università degli Studi di Siena, Siena;
2 Centro Studi e Ricerche, Federazione Italiana Nuoto, Roma;
3 Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Verona, Verona;
4 Centro Federale d’Alta Specializzazione di Verona, Federazione Italiana Nuoto, Verona;
5 Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Sezione di Fisiologia, Università degli Studi di Verona, Verona


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Un corpo che si muove attraverso l’acqua subisce l’azione di una forza frenante che è definita resistenza o drag. Ventisette nuotatori d’alto livello, 16 stile-liberisti (10 femmine e 6 maschi) e 11 ranisti (7 femmine e 4 maschi), sono stati sottoposti alla valutazione del drag individuale tramite traino con il dispositivo Ben Hur (APLab, Roma) che permette di misurare la forza necessaria (Ft) per trascinare il nuotatore ad una velocità costante precedentemente determinata. Ciascun stile-liberista ha eseguito in posizione prona per 25 m: I) 6 trascinamenti (da 1,2 m.s-1 a 2,2 m.s-1 di velocità) a gambe ferme per la rilevazione della Ft in posizione passiva (Ft1) corrispondente al drag passivo; II) 4 trascinamenti (da 1,6 m.s-1 a 2,2 m.s-1 di velocità) con battuta di gambe a crawl alla massima intensità possibile per circa 8-12 secondi per la rilevazione della Ft durante la battuta di gambe (Ft2). I ranisti hanno effettuato le prove a gambe ferme sia in superficie sia a 0,5 m di profondità. Otto nuotatori hanno svolto le prove in superficie per due volte allo scopo di verificare la variabilità della misurazione. I risultati principali di questo studio sono che I) lo strumento Ben Hur è in grado di misurare la Ft a velocità costante in modo ripetibile; II) il valore della Ft1 è maggiore negli uomini rispetto alle donne; III) il valore della Ft1 è maggiore durante il trascinamento in superficie rispetto al trascinamento alla profondità di 0,5 m; IV) seppur con notevoli differenze individuali, la Ft2 è inferiore alla Ft1 a tutte le velocità studiate nei maschi e, alle velocità inferiori ai 2 m.s-1, nella maggior parte delle femmine. In due di esse, alla velocità di gara, la Ft2 è superiore alla Ft2, quindi la battuta di gambe esercita un’azione frenante. I risultati indicano che Ben Hur è uno strumento affidabile per la valutazione del drag passivo e suggeriscono l’importanza del confronto fra Ft2 e Ft1 alla velocità di gara per una valutazione specifica dell’efficacia della battuta di gambe in competizione.

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