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Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 2004 Settembre;57(3):213-70

lingua: Italiano, Inglese

Efficacia clinica e ruolo preventivo della Visita di Idoneità Medico Sportiva (VIMeS) in Italia: risultati dello studio nazionale condotto su 32652 atleti presso le Unità Operative di Medicina dello Sport convenzionate con la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI)

Di Luigi L. 1, Pelliccia A. 2, Bonetti A. 3, Francavilla G. 4, Panzit G. P. 5, Veicsteinas A. 6, Accettura D. 7, Vagnini A. 8, Cantone R. 9, Castagna W. 10, Ciacciarelli C. 11, Costini G. 12, Cuffari B. 13, Drago E. 14, Federici V. 15, Gribaudo C. G. 16, Iacovelli G. 17, Landolfi L. 18, Menichetti G. 19, Olla Atzeni U. 20, Parisi A. 21, Pizzi A. 22, Rosa M. 23, Santelli F. 24, Santilio F. 25, Culasso F. 26

1 Unità di Endocrinologia, Dipartimento di Scienze del Movimento Umano e dello Sport, Istituto Universitario di Scienze Motorie, Roma, Commissione Scientifica FMSI;
2 Istituto Nazionale di Medicina dello Sport (CONI), Roma, Commissione Scientifica FMSI;
3 Cattedra di Medicina dello Sport, Dipartimento di Scienze Cliniche, Università degli Studi di Parma, Parma, Commissione Scientifica FMSI;
4 Cattedra di Medicina dello Sport, Università degli Studi di Palermo, Palermo, Commissione Scientifica FMSI;
5 Istituto di Medicina dello Sport di Torino, Torino, Commissione Scientifica FMSI;
6 Istituto di Esercizio Fisico, Salute e Attività Fisica, Università degli Studi di Milano, Milano, Commissione Scientifica FMSI;
7 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Bari;
8 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Pesaro;
9 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Potenza;
10 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Catanzaro;
11 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Verona;
12 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Rieti;
13 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Messina;
14 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Bologna;
15 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Ascoli Piceno;
16 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Torino;
17 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Viterbo;
18 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Salerno;
19 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Genova;
20 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Lecce;
21 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Roma;
22 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Viareggio;
23 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Ragusa;
24 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Ancona;
25 Unità Operativa di Medicina dello Sport di Taranto;
26 Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia, Università degli Studi di Roma «La Sapienza», Roma


PDF  ESTRATTI


La tutela sanitaria degli atleti rappresenta uno dei compiti fondamentali della medicina dello sport, e nel nostro paese la visita di idoneità medico sportiva (VIMeS) ne costituisce uno dei pilastri essenziali. La finalità della VIMeS, come attuata nel nostro Paese, non è diretta esclusivamente alla sospensione dalle attività sportive di soggetti ritenuti non-idonei, quanto soprattutto a garantire la pratica dello sport in sicurezza in soggetti predisposti a malattie e/o affetti da patologie.
Scopo del presente studio è stato quello di valutare i fattori predisponenti a differenti patologie e quali patologie, non necessariamente causa di non idoneità, possano essere riscontrate durante una VIMeS. Sono stati valutati i dati anamnestici, i parametri somatico-funzionali (altezza, peso, indice di massa corporea, frequenza cardiaca, pressione arteriosa, ecc.), i risultati dell’esame obiettivo e delle indagini strumentali (ECG, spirometria, es. urine) di 32652 atleti/e (80% atleti e 20% atlete) sottoposti a VIMeS presso 19 Unità Operative di Medicina dello Sport convenzionate con la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).
I risultati dello studio hanno dimostrato che le VIMeS, eseguite secondo il protocollo di legge (inclusive di visita dello specialista in medicina dello sport, ECG, spirometria, ecc.) oltre ad una percentuale non trascurabile di soggetti non idonei allo sport (1,3%), hanno permesso di evidenziare: a) la presenza in un numero elevato di soggetti di fattori di rischio per la salute quali il tabagismo (dallo 0,8% nella fascia di età 11-15 anni fino al 27,4% nella fascia di età 26-30 anni), il consumo di alcool (11,7%), ecc., b) la presenza di fattori predisponenti a malattie quali la familiarità positiva per differenti patologie (61,8% del campione: malattie endocrino-metaboliche 17,3%, vascolari 16,7%, cardiache 12,8%, ecc.), e, soprattutto, c) un elevato numero di patologie diagnosticate per la prima volta in occasione della VIMeS (20,8%) ed a carico di pressoché tutti gli organi ed apparati, che consentono l’attivazione di adeguati sistemi di prevenzione, terapia e/o monitoraggio dell’atleta.
In conclusione, la VIMeS rappresenta un efficace filtro sanitario, epidemiologico e preventivo (obbligatorio per legge) attualmente a disposizione dei cittadini di tutte le età che praticano attività sportive.

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