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Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
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Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 2004 Giugno;57(2):121-6

 AREA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Valutazione della «Forza Massima Teorica» degli arti inferiori, con macchina isotonica leg extension

Tentoni C. 1, Maietta Latessa P. 1, Zannoli S. 2, Corazza I. 2, Caroli E. 2, Drago E. 3, Zannoli R. 2

1 Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Bologna, Bologna;
2 Istituto delle Malattie dell’apparato cardiovascolare, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Bologna, Bologna;
3 Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche in Medicina dello Sport, Istituto di Medicina dello Sport CONI-FMSI, Bologna

Obiettivo. La stima della «forza massimale teorica» è essenziale per definire non solo un corretto protocollo di allenamento ma anche per controllare in itinere l’efficacia del programma sviluppato e i suoi eventuali aggiustamenti. Tutto questo sia nel settore del Fitness che in quello del recupero motorio o di riadattamento. Attualmente come sistema valutativo attendibile conosciamo quello isocinetico anche se poco fisiologico e soprattutto costoso nella strumentazione. L’obiettivo del lavoro è di proporre un modello per il calcolo dei valori massimi sulla base dell’analisi del movimento in condizioni submassimali, non pericolose per il soggetto in esame.
Metodi. Le misure sono state eseguite presso i laboratori della Facoltà di Scienze Motorie di Bologna con macchina isotonica Leg Extension e hanno interessato 25 studenti della stessa Facoltà (11 femmine e 14 maschi) di età compresa fra i 20 e 25 anni attraverso un preciso protocollo. Per ogni studente sono state misurate, per ciascun carico impostato, le velocità di picco espresse dagli arti inferiori. Sono stati costruiti i grafici Carico - Velocità massima per ogni soggetto e sono state calcolate le rette di regressione lineare.
Risultati. I risultati ottenuti nel presente lavoro evidenziano una buona interpolazione lineare delle curve velocità carico (R2 medio gamba destra=0,9056 e R2 medio gamba sinistra=0,8545).
Conclusioni. Il metodo si è rivelato efficace e facilmente implementabile e può essere ulteriormente migliorato introducendo alcune semplici varianti per compensare la abnorme variabilità che in alcuni casi si ha per carichi molto bassi.

lingua: Italiano


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