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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 2004 June;57(2):109-14

lingua: Italiano

Costo energetico della corsa su campi di calcio in erba sintetica e in erba naturale

Rodio A. 1, Fattorini L. 2, Scarcia M. 2, Stropiccioli A. 2, Ballesio M. 2

1 Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Cassino, Cassino;
2 Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, Università degli Studi di Roma «La Sapienza», Roma


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Obiettivo. Scopo della ricerca è stato quello di confrontare la validità di prati in erba artificiale (PA) e di quelli in erba naturale (PN) per quanto riguarda l’esercizio della corsa. Il costo dell’esercizio (V.O2) compiuto a velocità submassimale e la frequenza cardiaca (HR) durante l’esercizio sono stati assunti come indice della percorribilità dei due campi.
Metodi. V.O2max e V.O2 alla soglia aerobica sono stati valutati in 6 giovani soggetti con un test incrementale su nastro trasportatore, usando come metabolimetro il Quark B2 (Cosmed, Italia). Ai soggetti è stato poi richiesto di correre a velocità corrispondente all’80% del valore di soglia respiratoria per 10 minuti su campi da calcio, 1 in erba sintetica e 2 in erba naturale. Il costo energetico dell’esercizio è stato misurato con un metabolimetro portatile, che misurava i parametri di V.O2 e HR ogni 15 secondi. Il lattato ematico è stato misurato alla fine del test, nella fase di recupero.
Risultati. I risultati dimostrano che i valori di V.O2 e HR su erba sintetica sono inferiori del 10% rispetto ai valori sull’erba naturale. Questa differenza è risultata statisticamente significativa.
Conclusioni. I risultati non escludono che durante il gioco del calcio la differenza nella percorribilità dei due campi non sia molto rilevante per motivi che esulano dal rendimento durante la corsa. Il parallelismo dei dati di V.O2 e di HR suggerisce di utilizzare questi ultimi per dirimere questo dubbio.

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