Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2004 March;57(1) > Medicina dello Sport 2004 March;57(1):31-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163


eTOC

 

AREA VALUTAZIONE FUNZIONALE  


Medicina dello Sport 2004 March;57(1):31-9

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Modificazioni della contrattilità nei muscoli estensori del ginocchio in seguita contrazioni massimali ripetute di tipo isocinetico in atleti maschi sollevatori di pesi e in soggetti non allenati

Ereline J., Gapeyeva H., Pasuke M.

Insti­tute of Exer­cise ­Biology and Phys­io­therapy, Uni­ver­sity of ­Tartu, ­Tartu, ­Estonia


PDF  


Obiettivo. Sono state messe a confronto le modificazioni delle caratteristiche della contrazione volontaria massimale di tipo isometrico e della contrazione tetanica submassimale evocata dallo stimolo elettrico nei muscoli estensori dell’articolazione del ginocchio in seguito a esercizio isocinetico di breve durata e di elevata intensità in atleti maschi sollevatori di pesi (n=11) e in soggetti non allenati (n=15) reclutati come controlli.
Metodi. Durante la misurazione delle caratteristiche della contrazione volontaria massimale e della contrazione tetanica provocata dei muscoli estensori dell’articolazione del ginocchio, i soggetti venivano posizionati su di una apposita sedia dinamometrica. La contrazione tetanica submassimale di tipo isometrico (pari a circa il 25% della contrazione volontaria massimale) dei muscoli estensori dell’articolazione del ginocchio è stata indotta mediante stimolazione elettrica percutanea, utilizzando scosse rettangolari alla frequenza di 50 Hz, della durata di 1 ms. L’esercizio fisico consisteva in 30 contrazioni isocinetiche massimali ripetute dell’articolazione del ginocchio alla velocità angolare di 1,57 rad/s e alla frequenza di 0,5 Hz, eseguite sul dinamometro isocinetico Cybex II. E’ stata condotta la misurazione della forza della contrazione volontaria massimale di tipo isometrico, del picco di forza della contrazione tetanica provocata, della velocità di sviluppo della forza durante la contrazione volontaria massimale di tipo isometrico e durante la contrazione tetanica provocata, nonché del tempo di emirilassamento della contrazione tetanica provocata, prima dell’esercizio, al minuto 1 e al minuto 10.
Risultati. Il lavoro meccanico totale prodotto durante l’esercizio è risultato essere maggiore del 38% (p<0,05) negli atleti sollevatori di pesi rispetto ai controlli. Gli atleti sollevatori di pesi presentavano un indice di fatica superiore (p<0,05) rispetto ai controlli. In entrambi i gruppi la forza della contrazione volontaria massimale di tipo isometrico, il picco di forza della contrazione tetanica provocata, la velocità di sviluppo della forza durante la contrazione volontaria massimale di tipo isometrico e durante la contrazione tetanica provocata, sono risultati essere diminuiti (p<0,05) e il tempo di emirilassamento della contrazione tetanica provocata è risultato essere prolungato (p<0,05) al minuto 1, rispetto al livello riscontrato prima dell’esercizio. Questi parametri sono ritornati ai valori riscontrati prima dell’esercizio entro 10 minuti dalla fine dell’esercizio nei soggetti non allenati, ma non negli atleti sollevatori di pesi.
Conclusioni. È stato possibile concludere che nelle prove ripetute di estensione isocinetica massimale dell’articolazione del ginocchio gli atleti sollevatori di pesi hanno prodotto un carico di lavoro significativamente maggiore e hanno dimostrato una velocità di esercizio più elevata rispetto ai soggetti non allenati. Il ripristino dei normali parametri di contrazione volontaria massimale isometrica e di contrazione tetanica submassimale provocata mediante stimolazione elettrica dei muscoli estensori dell’articolazione del ginocchio entro 10 minuti dall’esercizio di tipo isocinetico è risultato essere più ritardato negli atleti sollevatori di pesi rispetto ai controlli.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail