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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 2003 December;56(4):301-9

lingua: Italiano

Effetti metabolici e cardiovascolari a breve termine indotti dall’esercizio fisico in soggetti diabetici tipo II

Maietta P. L. 1, Avogaro A. 2, Mondardini P. 3, Camuffo C. 1, Tentoni C. 1

1 Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Bologna, Bologna;
2 Corso di Scienze Motorie, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Padova, Padova;
3 Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche in Medicina dello Sport, Istituto di Medicina dello Sport CONI-FMSI, Bologna


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Obiettivo. L’accresciuta prevalenza del diabete nei paesi industrializzati, dovuta a una trasformazione dello stile di vita, ha portato l’OMS a parlare di vera epidemia. Il diabete di tipo 2 comprende oltre il 90% di tutti i casi di diabete mellito e costituisce un capitolo importante nell’ambito della spesa sanitaria nazionale. La sedentarietà e l’obesità sono tra i fattori di rischio più importanti, mentre l’attività fisica regolare è un fattore preventivo e terapeutico. Numerosi studi hanno dimostrato come l’esercizio fisico controllato nell’intensità e nella durata induca un miglioramento generale dei parametri legati alla malattia. Lo scopo di questo studio è stato verificare gli effetti indotti dall’esercizio fisico, a breve termine, a livello metabolico e cardiovascolare in soggetti diabetici tipo 2 e valutare gli effetti sullo stato psicologico e sulle capacità di iniziativa personale di tali soggetti.
Metodi. In questo studio sono stati valutati 11 soggetti, conun’ età media di 60 anni, in sovrappeso e obesi, affetti da altre patologie, quali l’ipertensione arteriosa, alterati livelli di colesterolo e di lipidi e una marcata insulino-resistenza. Sono stati eseguiti dei controlli in itinere durante le singole sedute e prima e dopo l’intero periodo del protocollo di lavoro. Per ogni soggetto sono stati rilevati il peso, la statura, la circonferenza della vita e dei fianchi; sono stati eseguiti l’elettrocardiogramma, l’esame completo delle urine, l’esame del sangue con l’urea, creatinina, emocromo, glicemia a digiuno, emoglobina glicata, cloro, sodio, magnesio e potassio. È stato, inoltre, effettuato un prelievo di sangue utile a dosare i livelli dei peptidi natriuretici di tipo A e di tipo B, prima e dopo ogni seduta:
Risultati. L’analisi qualitativa dei dati in grafico puro evidenzia un miglioramento del profilo glicemico a riposo (9 su 11 p<0,01). Anche l’emoglobina glicosilata ha mostrato una riduzione del valore (9 su 11). Il profilo lipidico, la trigliceridemia, la colesterolemia non hanno subito significative modificazioni. Allo stesso modo, l’esame delle urine, emocromo e i dosaggi di urea e di creatinina non hanno subito variazioni sostanziali. L’analisi statistica non ha mostrato significatività nella riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica.
Dieci soggetti su 11 hanno mostrato un accresciuto benessere psicologico e una positiva influenza sulla capacità di iniziativa personale tendente a continuare il percorso iniziato per acquisire uno stile di vita più attivo e consono alla gestione della malattia.

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