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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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DAI CONGRESSI DELLE SOCIETA' AFFINI  


Medicina dello Sport 2002 June;55(2):141-6

lingua: Italiano

Anafilassi da esercizio fisico post-prandiale

Romano A. 1, Di Fonso M. 1, Viola M. 1, Palmieri V. 1, Zeppilli P. 2

1 Istituto di Medicina Interna e Geriatria UCSC, Unità di Allergologia, Complesso Integrato Columbus;
2 Centro Studi di Medicina dello Sport, Policlinico A. Gemelli, Roma


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Obiettivo. L’anafilassi da esercizio fisico post-prandiale (FDEIAn – Food-Dependent Exercise-Induced Anaphylaxis) è una grave sindrome reattiva che può essere scatenata dall’effettuazione di qualsiasi tipo di attività fisica a breve distanza da un pasto; di questa si distinguono 2 forme: “specifica” e “non specifica”. La prima fa seguito all’ingestione di un particolare alimento per cui viene di solito riscontrata una positività dei test allergologici. Nella forma “non specifica” le reazioni sono scatenate dall’attività fisica effettuata dopo qualsiasi pasto e l’esame allergologico per alimenti risulta spesso negativo. Lo scopo principale del nostro protocollo diagnostico è quello di identificare gli allergeni alimentari responsabili.
Metodi. Abbiamo studiato 54 adulti che avevano manifestato uno o più episodi di FDEIAn avvalendoci di: dettagliata anamnesi, prick test con i comuni allergeni alimentari del commercio, prick + prick test con alimenti vegetali freschi, prick test con i principali aeroallergeni. Sono stati inoltre effettuati: dosaggio delle IgE totali (PRIST) e delle IgE specifiche (RAST), esame obiettivo integrato da elettrocardiogramma, ecocardiogramma e prove di funzionalità respiratoria, test da sforzo massimale al treadmill a distanza di 90 minuti dall’assunzione di un pasto non contenente l’alimento incriminato né alcuno degli alimenti per cui era stata individuata una cuti- e/o RAST-positività (Food Exercise Challenge-FEC).
Risultati. L’esame allergologico risultava positivo per almeno un alimento in 52 pazienti; 14 presentavano una oligosensibilizzazione e 38 una polisensibilizzazione. La metodica del prick + prick ha permesso il riscontro di positività ad alimenti vegetali non rilevate con gli estratti diagnostici del commercio. Il RAST ha evidenziato numerose positività dimostrandosi, con qualche eccezione, un test nettamente più sensibile delle cutireazioni con alimenti vegetali. Complessivamente, 48 pazienti hanno presentato una probabile forma “specifica” di FDEIAn e 6 una forma “non specifica”, anche se solamente 2 di questi ultimi avevano accusato sintomi a seguito del FEC.
La forma “specifica” di FDEIAn è da considerare un tipo particolare di allergia alimentare che si manifesta in associazione con l’esercizio fisico. La polisensibilizzazione ai trofoallergeni sembra essere una caratteristica importante di gran parte dei soggetti con FDEIAn.
Conclusioni. È fondamentale evitare l’assunzione di alimenti risultati positivi all’esame allergologico almeno 4 ore prima dell’attività fisica. Tale intervallo di tempo è sufficiente a prevenire le reazioni anche nei pazienti con la forma “non specifica”.

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