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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA  


Medicina dello Sport 2002 March;55(1):29-37

lingua: Italiano

I traumi in inversione della tibio/tarsica nello sportivo. Incidenza del morfotipo sulle recidive

Verni E., Cucca G., Ensini A., Blasi A., Romagnoli M., Giannini S.

IX Divisione di Ortopedia e Traumatologia, Clinica Ortopedica dell’Università, Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna


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Obiettivo. Scopo di questo studio è di analizzare il rapporto fra morfotipo del piede e traumi distorsivi in inversione della caviglia. L’incidenza del piede cavo antero/interno nelle distorsioni è stata investigata quale possibile fattore di rischio di recidiva traumatica.
Metodi. I casi di distorsione in inversione della caviglia da trauma sportivo trattati in pronto soccorso nell’arco di 5 anni sono stati retrospettivamente rivalutati. Sono stati ricontrollati 1493 pazienti in età all’epoca del trauma da 16 a 45 anni e ad almeno 18 mesi di distanza. L’indagine anamnestica, comprendeva l’assenza dallo sport e il persistere di disturbi, l’effettuazione di un programma riabilitativo, il ricorso ad un tutore stabilizzante in seguito al trauma distorsivo e la frequenza delle recidive. La valutazione clinica e funzionale era finalizzata a definire il morfotipo del piede. Nell’ambito del piede cavo-varo abbiamo identificato in base al criterio podoscopico di Viladot e al test funzionale di Coleman 3 diversi gradi.
Risultati. La presenza di piede cavo-varo è stata rilevata nel 51% delle distorsioni primarie. La tendenza a recidiva di trauma distorsivo nel piede cavo-varo di I grado si è mostrata sovrapponibile a quella del piede normale. Nel morfotipo di II e III grado, definito piede cavo antero/interno, la tendenza a recidiva della distorsione è stata del 66,3%. Il ricorso a trattamenti riabilitativi e a tutori stabilizzanti si è rivelato valido nella prevenzione delle recidive, ma il tutore è risultato difficilmente tollerabile nei casi di piede cavo antero/interno. Solo il 38% dei praticanti attività agonistiche aveva ripreso nell’arco di 18 mesi l’attività ad uguale livello di impegno.
Conclusioni. Fra i fattori di rischio nelle recidive di distorsioni in inversione della caviglia quelli legati al morfotipo hanno un’importanza non trascurabile. I risultati dello studio evidenziano che la presenza di piede cavo antero/interno è significativamente correlata con un’elevata frequenza di recidiva traumatica. La conoscenza della meccanica del piede cavo è fondamentale per comprendere le conseguenze traumatiche acute e da sovraccarico legate a questo morfotipo. Un’ortesi di compensazione può in questi casi inserirsi positivamente nella prevenzione delle recidive di traumi in inversione plantare.

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