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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 2002 March;55(1):17-22

lingua: Italiano

Reattività bronchiale alla metacolina, atopia, sintomi respiratori, variabilità del picco di flusso espiratorio e broncospasmo da esercizio fisico nell’atleta asmatico

Balestreri F., Calza Contin M., Segattini C., Zanon R., Bertaiola M., Brotto E., Ferrari M.

Università degli Studi - Verona, Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgiche, Servizio di Fisiopatologia Respiratoria


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare se il calibro basale delle vie aeree, l’iperreattività bronchiale aspecifica, l’atopia, i sintomi respiratori e la variabilità circadiana del picco espiratorio di flusso (PEF) siano associati e/o predittivi del decremento di FEV1 dopo sforzo nell’atleta asmatico.
Metodi. Quarantasei atleti asmatici (36 maschi e 10 femmine) di età compresa tra 10 e 39 anni (media 17,7 anni) hanno partecipato allo studio. Ciascuno di essi ha compilato nel corso di 2 settimane, un diario comprendente i sintomi respiratori e la misurazione bigiornaliera del PEF. Sugli stessi soggetti sono stati eseguiti test di funzione ventilatoria in condizioni basali e dopo stimolo con metacolina, test allergologici cutanei. Inoltre gli atleti venivano sottoposti a test da sforzo su cicloergometro, secondo una metodica standardizzata in condizioni ambientali costanti, inalando aria totalmente deumidificata. I risultati del test sono stati espressi come massimo decremento di FEV1 nei 30 min sucessivi all’esercizio (ΔFEV1).
Risultati. L’atopia (positività ai test allergologici cutanei) e il calibro basale delle vie aeree (espresso come FEV1) non sono risultati associati a ΔFEV1. Per contro, una pur debole relazione è stata riscontrata tra ΔFEV1 e la risposta bronchiale alla metacolina (espressa come PD20; r=0,41, p<0,01), la variabilità del PEF (r=0,29, p<0,05) e il grado di asma calcolato sui sintomi respiratori (r=0,46, p<0,01).
Conclusioni. I nostri dati indicano che il test con metacolina, la variabilità del PEF e il risultato del test da sforzo rappresentano componenti diverse dell’alterazione funzionale delle vie aeree presente nell’asma. Inoltre, il presente studio dimostra che i sintomi respiratori, la variabilità del PEF, l’atopia e il risultato della prova con metacolina non predicono accuratamente la bronco-ostruzione indotta dall’esercizio. Pertanto, per una precisa valutazione dell’atleta asmatico è indispensabile l’esecuzione di un test da sforzo.

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