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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA MEDICINA PREVENTIVA  


Medicina dello Sport 2002 Marzo;55(1):9-16

lingua: Italiano

Influenza della pratica sportiva agonistica e amatoriale sull’abitudine al fumo di sigaretta nei giovani

Leoni E., Bergamaschi A., Legnani P. P.

Università degli Studi - Bologna, Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, Sezione di Igiene


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È stato condotto uno studio sulle abitudini al fumo di 324 giovani dai 14 ai 24 anni, tutti praticanti sport in forma agonistica (n=192) o amatoriale (n=132). La prevalenza del fumo nei giovani che praticano sport agonistico è significativamente inferiore sia in termini di frequenza di fumatori (abituali + saltuari: 25,3 vs 40,2%) che in termini di numero medio di sigarette fumate (8,8 vs 9,8 sigarette al giorno nei fumatori abituali). Inoltre i fumatori abituali dichiarano di ridurre a circa la metà il numero di sigarette fumate nei giorni di allenamento (4,4 vs 4,6) ed il 70% dei fumatori saltuari dichiara di non fumare negli stessi giorni. Questi comportamenti sono comuni ai 2 sessi. Sono risultate associate all’abitudine fumatoria anche l’età e l’abitudine al fumo di fratelli maggiori e amici, ma non dei genitori. Tra i 2 sottogruppi di sportivi, agonisti e amatori, non sono state osservate differenze statisticamente significative né per le motivazioni che hanno spinto a fumare, né per le conoscenze in tema di danni provocati dal fumo. Tali conoscenze sono risultate di buon livello in entrambi i gruppi. Alla luce dei risultati ottenuti, l’attività sportiva, solo se praticata a livello agonistico, sembra rappresentare una condizione che ostacola l’abitudine al fumo, probabilmente perché negli sportivi agonisti più forte è la consapevolezza dell’incompatibilità tra fumo e mantenimento dell’efficienza fisica.

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