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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 2001 December;54(4):325-8

lingua: Italiano

La kinesiologia in medicina dello sport. Approccio diagnostico immediato in ambiente termale. Presupposti teorici. Nostre esperienze

Parisi A., Francavilla G., Fusco M. A., Buzzanca P., Savojardo M., Francavilla V. C.

Istituto di Clinica Medica e Malattie Cardiovascolari, Cattedra di Medicina dello Sport, Palermo


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Uno dei problemi che affligge gli sportivi di diverso spessore atletico e di specialità differenti è la presenza di alterazioni posturali.
Ciò si traduce in una riduzione della massa muscolare utilizzabile durante l’attività fisica, con riduzione della resa atletica.
La «terapia termale» nelle sue molteplici sfaccettature e modalità di azione terapeutica rappresenta un valido aiuto per il Medico dello Sport che si occupa di patologle posturali e dell’apparato scheletrico e muscolo-tendineo. In tale contesto si inserisce l’indagine kinesiologica dell’atleta che prevede una valutazione dei singoli punti di appoggio della pianta dei piede, corrispondenti a specifici muscoli. Si riesce così a costruire il plantare kinesiologico «attivo».
I plantari esercitano una continua e costante stimolazione propriocettiva nei punti della pianta del piede inutilizzati dal paziente e risolvono la sintomatologia derivata da alterazioni posturali.
Scopo del lavoro è stato quello di verificare se la correzione di varianti posturali può modificare la risposta terapeutica di alcune patologie muscolo-scheletriche e migliorare la performance.
Lo studio è stato condotto su 58 atleti di differenti specialità; la visita kinesiologica è stata comprensiva di un esame clinico del piede, con valutazione della motilità attiva e passiva e della volta plantare, un esame della postura e valutazione alla verticale di Barrè, un esame baropodometrico.
A tutti gli atleti è stato prescritto l’uso di plantari reflessogeni «particolari» per un periodo di 4 mesi.
Nel 75% degli atleti trattati si è registrata una progressiva riduzione fino alla scomparsa del dolore, con una precoce ripresa degli allenamenti e recupero della performance.
Il nostro studio dimostra l’importanza della valutazione kinesiologica e la validità della terapia con plantari kinesiologici «attivi».

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