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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2001 June;54(2):115-20

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lingua: Italiano

Il grado di familiarità al diabete mellito di tipo 2 influenza la composizione corporea? Un confronto tra donne attive e sedentarie

Russo G., Pomara F., Truglio G., Angelomè C., Gravante G.

Università degli Studi - Palermo, Istituto di Fisiologia Umana, Facoltà di Medicina e Chirurgia


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Abbiamo studiato la composizione corporea di 107 donne giovani, sane, premenopausali, con peso stabile: 56 attive (età, media ± DS: 22,89±4,39 anni; intervallo 18-38) e 51 sedentarie (età, media ± DS: 24,55±4,38 anni; intervallo 18 - 38), considerando la loro familiarità al diabete di tipo 2. La differenza di composizione corporea tra i due gruppi, in toto, era attesa (MM/MG Ratio; attive, media ± DS: 2,62±0,76 vs sedentarie, media ± DS: 2,17±0,82; p<0,005), poiché una regolare attività fisica influenza la composizione corporea aumentando il rapporto MM/MG. Il grado di familiarità alla malattia influenza la composizione corporea nelle sedentarie; infatti, le donne con un I grado di familiarità al diabete di tipo 2 hanno mostrato valori di MG, in kg e percentuale (p<0,05, rispettivamente) maggiori rispetto alle donne con II grado e senza familiarità per la malattia. Non ci sono invece differenze significative nella composizione corporea tra i sottogruppi delle attive, relativamente al grado di familiarità. Dal confronto dei sottogruppi di attive e sedentarie con stesso grado di familiarità al diabete di tipo 2, la migliore composizione corporea è risultata quella del sottogruppo delle attive con familiarità di I grado alla malattia. I dati confermano che una regolare attività fisica previene le svantaggiose modificazioni della composizione corporea in giovani donne sane, particolarmente in quelle che hanno una familiarità di I grado per il diabete di tipo 2.

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