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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA BIOLOGICA  


Medicina dello Sport 2001 March;54(1):1-7

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Relazione tra profilo ormonale, forza esplosiva e valutazione soggettiva

Bosco C. 1, 2, 3

1 Fisiologia Muscolare e Metodologia dell’Allenamento, Facoltà di Medicina, Università Semmelweis, Budapest, Ungheria; 2 Docente al Dipartimento di Biologia dell’Attività Fisica, Università di Jyvaskyla, Finlandia; 3 Coordinatore Area Tecnico-Sportiva, Corso di Laurea in Scienze Motorie, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Tor Vergata, Roma


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Lo scopo del seguente lavoro è stato quello di monitorare i livelli di base di alcuni ormoni (testosterone libero e totale e cortisolo) per cinque mesi, in quindici calciatori professionisti di serie A. Tutti i giocatori furono analizzati in tre periodi: luglio (test 1), settembre (test 2) e dicembre (test 3). In coincidenza di quest’utimo test, la capacità di sviluppare forza esplosiva venne pure misurata, mediante l’esecuzione di un salto verticale a piedi pari (test di Bosco). I valori ormonali dell’ultimo test insieme a quello della forza esplosiva furono utilizzati come indicatori del profilo biologico dei calciatori e correlati con i voti espressi dai giornalisti sulla capacità tecnica e le condizioni fisiche dei giocatori alla fine di ogni partita (valori medi espressi su 12 partite di campionato). La concentrazione serica di C determinata nel mese di settembre, rimase invariata rispetto a luglio mentre a dicembre, si evidenziò un incremento del 20%, statisticamente significativo rispetto a settembre. Nel mese di settembre la concentrazione serica del Tt mostrò un incremento (38%) statisticamente significativo rispetto a luglio. A dicembre questi valori ulteriormente aumentarono del 12%, rispetto a settembre (p<0,05). La concentrazione serica dei Tl mostrò variazioni simili a quelli dei Tt. Il rapporto Tt/C a settembre, dimostrò un incremento statisticamente significativo (p<0,05 ) rispetto a luglio, mentre a dicembre non si notò variazione alcuna. I valori medi del rapporto Tl/C praticamente seguirono lo stesso andamento di quelli notati per il rapporto Tt/C. La stima soggettiva delle caratteristiche tecniche e le condizioni fisiche mostrò una correlazione statisticamente significativa (p<0,02), con le condizioni biologiche rappresentate dai valori ormonali e dalla forza esplosiva. I risultati furono discussi sia in funzione delle proprietà cataboliche/anaboliche indotte rispettivamente da cortisolo e testosterone, che in funzione dell’ influenza che questi ormoni possono esercitare sulla sfera psichica, biologica e sociale. Questi risultati sono a dir poco sorprendenti, poiché una stima qualitativa della prestazione agonistica, coincise con valutazioni di natura biologica che pur essendo fortemente influenzati da fattori esterni riuscirono, in ogni caso, a definire un comportamento agonistico in campo. Questo studio suggerisce che a parità di allenamento le risposte di adattamento non sono sempre uguali. Occorre, infatti, considerare l’influenza psico e socio-ambientale esterna che ne potrebbe perturbare fortemente la risposta di adattamento.

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