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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA MEDICINA LEGALE  


Medicina dello Sport 2000 September;53(3):267-74

lingua: Italiano

Valutazione isocinetica della spalla. Aspetti medico-legali

Soldati A., Poletti G., Cellini M., Brunelli D., Speziale F.

Centro di Medicina dello Sport, Azienda U.S.L. Bologna Sud, Casalecchio di Reno (BO)


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I sistemi isocinetici hanno avuto negli ultimi anni un grande sviluppo anche in Italia e sono stati principalmente utilizzati in Medicina dello Sport e in Riabilitazione. Il loro campo di impiego si è però diffuso anche in altri settori della Medicina, anche se con studi ed approfondimenti ancora scarsi rispetto alle potenzialità. Uno di questi settori è rappresentato dalla Medicina Legale, dove l’utilizzazione di un apparecchio che consenta una valutazione precisa ed obiettiva di un deficit muscolare è senza dubbio fondamentale.
Scopo quindi dello studio è stato quello di dimostrare, con una analisi statistica dei risultati, la capacità di misurare precisamente la forza muscolare di un soggetto e di riconoscere la presenza di simulazioni. Sono stati eseguiti 156 Tests Isocinetici di spalla nei movimenti di intrarotazione/extrarotazione (a 45º di abduzione) e di Abduzione/Adduzione in varie patologie di spalla. Le velocità angolari studiate sono state di 60º/sec (4 e 6 ripetizioni) e 180º/sec (10 ripetizioni). Ciascun soggetto eseguiva una prova massimale ed una prova non massimale. Per ciascuna prova venivano registrati i principali parametri di forza (Picco di momento di Forza-Lavoro-Potenza) e soprattutto il Coefficiente di Variazione (CV) in percentuale che rappresenta un indicatore statistico di riproducibilità di una prova (a valori bassi, solitamente <10%, corrisponde una buona riproducibilità del test). I risultati delle due serie di prove (confrontati statisticamente) hanno posto in evidenza una differenza statisticamente significativa del CV tra test massimale e non massimale con valori medi, nelle prove massimali, dal 7 al 9% rispetto a valori medi dal 5 al 21% nelle prove non massimali.
Nel sottolineare l’importanza di questo parametro nella valutazione isocinetica in campo medico-legale e della sua variabilità in funzione del numero di ripetizioni e delle capacità coordinative del soggetto esaminato, si propone un protocollo specifico di valutazione isocinetica con finalità medico-legali.

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