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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 2000 Settembre;53(3):231-7

lingua: Italiano

Il BBDX completo in una popolazione sportiva agonistica. Indagine retrospettiva a 5 anni

Poletti G., Soldati A., Speziale F., Cellini M., Brunelli D.

Centro di Medicina dello Sport, Azienda U.S.L. Bologna Sud - Casalecchio di Reno (Bologna)


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Gli Autori hanno effettuato un’analisi retrospettiva sui 14.483 atleti afferenti il Centro di Medicina dello Sport di Casalecchio di Reno per il rilascio dell’idoneità sportiva agonistica al fine di selezionare i casi con BBDX completo. Questi sono risultati in numero di 65 e si tratta di atleti con un’età mediana pari a 27 anni, che praticano svariati tipi di sport.
Complessivamente la prevalenza di casi con BBDX completo è risultata dello 0,45% ed ha riguardato in maniera quasi esclusiva atleti di sesso maschile senza che si sia mai dimostrata alcuna relazione con un tipo di sport particolare.
Lo studio è stato poi limitato a 21 dei 65 atleti con BBDX completo, per i quali era disponibile un follow-up di 5 anni riguardante le caratteristiche elettrocardiografiche ed ecocardiografiche, allo scopo di verificare l’evolutività del quadro clinico-strumentale in relazione all’attività sportiva svolta.
Non è stata ritrovata alcuna patologia cardiaca responsabile del BBDX completo tranne in un caso in cui il BBDX è insorto a seguito di un intervento chirurgico per correggere un ampio DIV.
Tutti gli atleti sono risultati asintomatici nei 5 anni di controllo e non si è avuto in alcun caso un’evoluzione verso un BAV completo.
I dati strumentali (ECO, ECG di base, dinamico e massimale) hanno dimostrato un rapporto diretto fra il grado del BBDX e le dimensioni del VD in relazione all’attività atletica svolta: nei soggetti che avevano continuato l’agonismo nei 5 anni di follow-up all’aumento del BBDX ha corrisposto un incremento delle dimensioni del VD, mentre si nota una regressione del BBDX e delle dimensioni del VD in quegli atleti che avevano rallentato o interrotto l’attività sportiva.
Viceversa non pare esserci rapporto fra il BBDX completo e l’ingrandimento del VD.
Anche se il campione studiato è troppo esiguo per una significatività statistica i dati sono interessanti anche se meritevoli di ulteriori conferme.
In conclusione, lo studio ha evidenziato nel campione considerato l’assoluta benignità del BBDX completo anche se questa alterazione elettrocardiografica non pare direttamente imputabile agli adattamenti cardiovascolari tipici dell’atleta. Anche negli 8 casi nei quali il BBDX da focale è divenuto completo, nel follow-up successivo non è emerso alcun segno di patologia, così come in tutti i casi studiati non si è mai assistito alla comparsa di cardiopatia o di aritmie significative.
È da sottolineare che la presenza del BBDX completo è stata ritrovata prevalentemente in una popolazione giovanile nonostante il campione studiato in 16 anni riguardi anche atleti in età matura e avanzata.
Al fine di pervenire a più solide evidenze scientifiche è necessario esaminare casistiche più ampie dal momento che rimane aperto il problema della causa del BBDX completo nella popolazione atletica esente da cardiopatia.

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