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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA  


Medicina dello Sport 2000 Marzo;53(1):59-67

lingua: Italiano

Applicazione della termoterapia endogena nel trattamento delle lesioni muscolari da sport: studio comparativo tra ipertermia e ultrasuoni

Sorrenti D. 1, Casciello G. 1, Dragoni S. 2, Giombini A. 2

1 Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, Università degli Studi «La Sapienza» - Roma;
2 Istituto di Scienza dello Sport del CONI, Dipartimento di Medicina


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Obiettivo. Le apparecchiature di ipertermia generano energia elettromagnetica ad una frequenza di 433,92 MHz, che attraverso una sorgente esogena (bolus) contenente acqua deionizzata, consente di portare i tessuti biologici a temperature terapeutiche comprese tra i 41 e 45°C fino ad una profondità di circa 5 cm. Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare l’efficacia terapeutica dell’ipertermia nel trattamento delle lesioni muscolari da sport, utilizzando come parametro di confronto una metodica convenzionale quale l’ultrasuonoterapia.
Metodi. Sono stati trattati 62 atleti (40 maschi e 22 femmine; età media 30,1±9,3, range 17-52 anni) affetti da lesioni muscolari acute di variabile gravità e sede. Di questi 43 soggetti di età media 30,5±9,9, sono stati trattati con ipertermia (gruppo A); i rimanenti 19 di età media 28,2±8,2 con ultrasuoni (gruppo B). Entrambi i gruppi hanno ricevuto 8 applicazioni con frequenza trisettimanale della durata di 30’ per il gruppo A e di 10’ per il gruppo B. Per la stima dell’entità della lesione muscolare e per valutare il grado di limitazione funzionale, sono state effettuate manovre cliniche, una valutazione del dolore tramite VAS, ed un esame ecografico. L’intero protocollo è stato ripetuto alla fine del trattamento e dopo un mese dalla fine delle applicazioni.
Risultati. Al termine del trattamento entrambi i gruppi hanno mostrato una riduzione della sintomatologia dolorosa anche se il miglioramento del dolore espresso in percentuale è stato maggiore nel gruppo trattato con ipertermia rispetto a quello trattato con ultrasuoni. Nel gruppo A non vi sono state complicanze né durante né alla fine del trattamento e non si è osservata alcuna recidiva dopo un mese di follow-up. Nel gruppo B, viceversa, in un caso di lesione di III grado del muscolo grande pettorale, si è verificata la formazione di una metaplasia ossicalcifica di circa 2 cm nel contesto del tessuto cicatriziale; in due casi inoltre si è verificata una recidiva della lesione muscolare.
Conclusioni. L’ipertermia si è dimostrata una tecnica estremamente efficace e sicura nel trattamento delle lesioni muscolari acute da sport. L’obiettivo futuro sarà di effettuare studi controllati prospettici e randomizzati con un gruppo placebo e altre metodiche termoterapiche convenzionali.

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