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Medicina dello Sport 2000 March;53(1):41-7

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Prolasso della valvola mitrale. Caratteristiche e follow-up a 5 anni di una popolazione sportiva e confronto con atleti con PVM di lieve entità

Poletti G., Soldati A., Speziale F., Cellini M., Brunelli D.

Centro di Medicina dello Sport, Azienda USL Bologna Sud - Casalecchio di Reno (BO)


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Con riferimento ai recenti criteri restrittivi della Società Italiana di Ecocardiografia (SIEC) circa la diagnosi del prolasso valvolare mitralico, gli Autori hanno operato una revisione critica di tutti casi di PVM nell’ambito dell’ampia popolazione sportiva visitata negli ultimi 15 anni presso il Centro di Medicina dello Sport di Casalecchio di Reno, allo scopo di differenziare i prolassi della mitrale da quelle forme lievi che hanno denominato «PVM minimi».
Lo scopo dello studio, oltre che analizzare l’effettiva prevalenza del PVM, è stato quello di confrontare le caratteristiche delle due popolazioni di prolassi della mitrale e di valutare gli aspetti evolutivi del quadro morfo-funzionale e di quello aritmico in entrambi i gruppi.
Il lavoro ha evidenziato una prevalenza del PVM dell’1,12%, tra le più basse in Letteratura; tale prevalenza interessa maggiormente il sesso maschile, anche se in maniera statisticamente non significativa.
La distinzione fra veri PVM e forme lievi («PVM minimi») ha messo in evidenza che sintomi e aritmie specie ipercinetiche sono sensibilmente più frequenti e più pericolose negli atleti con vero PVM.
Anche il follow-up a 5 anni ha evidenziato un evolutività peggiore, specie in senso aritmico, dei casi con vero PVM, in una percentuale significativa (30,77%).
Gli Autori ritengono pertanto che i nuovi criteri della SIEC siano utili anche per la valutazione medico-legale degli atleti con prolasso della mitrale portatori di aritmie i quali necessitano di essere seguiti con idoneità semestrali per l’evoluzione più sfavorevole delle aritmie.

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