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Medicina dello Sport 2000 March;53(1):1-7

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ecocardiografia da sforzo in Medicina dello Sport

Galanti G., Manetti P., Vono R.

Università degli Studi - Firenze, Istituto di Clinica Medica Generale e Cardiologia


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L’utilizzazione dell’ecocardiografia da sforzo ha ampliato le possibilità di studio del cuore allenato, consentendo di valutare in modo dinamico gli adattamenti morfologici e funzionali tipici dell’atleta. In particolare risulta fondamentale l’utilizzo di questa metodica incruenta nella valutazione di soggetti portatori di cardiopatie lievi, ove sia opportuno verificare la capacità funzionale dei suddetti durante sollecitazione emodinamica, costituita da esercizio fisico. Un campo di applicazione particolarmente interessante è la possibilità di valutare con tale metodica la funzione valvolare, anche durante sforzo. È possibile evidenziare un eventuale incremento del rigurgito mitralico proprio durante esercizio fisico. Come è possibile registrare un incremento dei valori pressori polmonari, come espressione di possibile declino della funzione ventricolare destra. Infatti, tra le prospettive di utilizzo dell’ecocardiografia da sforzo si è ormai affermata la capacità di misurazione della pressione polmonare media e della pressione ventricolare destra sistolica, rispettivamente ottenibili con l’applicazione delle metodiche Doppler. Questa capacità di ottenere informazioni in modo non invasivo riguardo il comportamento dei valori pressori polmonari si è rivelata particolarmente utile in patologie che possono sviluppare quadri di ipertensione polmonare come segno premonitore di uno squilibrio emodinamico. L’ecocardiografia da sforzo con contrasto consente in modo incruento ed affidabile di studiare le ripercussioni della «malattia» valvolare e/o dello shunt sulle sezioni destre del cuore, aiutando ad identificare soggetti a rischio di compromissione funzionale. Riteniamo quindi possa essere un valido ausilio in Cardiologia dello Sport.

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