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Medicina dello Sport 1999 Dicembre;52(4):271-5

 AREA CLINICA

L’extrasistolia ventricolare. Le certezze del cardiologo clinico

Vignati G.

Cardiologia Pediatrica, Dipartimento Cardiologico, Ospedale Niguarda, Milano

Le ectopie ventricolari isolate sono uno dei disturbi del ritmo di più frequente riscontro in età pediatrica. Generalmente le ectopie hanno morfologia tipo blocco di branca sinistro, sono soppresse dall’esercizio e hanno una ottima prognosi a distanza. Esiste tuttavia un gruppo ristretto di soggetti nei quali le ectopie ventricolari sono la prima espressione di una patologia più complessa, che deve essere esclusa soprattutto in occasione della concessione dell’attività sportiva agonistica.
Ai fini della stratificazione prognostica sono generalmente sufficienti i dati clinico-anamnestici, l’ecg di superficie, il test ergometrico e l’ecg dinamico sec. Holter.
Più incerto è il significato prognostico delle ectopie ventricolari molto numerose e/o polimorfe; nella nostra esperienza queste hanno avuto una buona prognosi a distanza rimanendo asintomatiche e non venendo complicate dalla comparsa di aritmie maggiori.
In conclusione: nel soggetto con ectopie ventricolari isolate l’idoneità agonistica può essere concessa dopo una accurata valutazione cardiologica che confermi la benignità del disturbo del ritmo. Maggior cautela andrebbe riservata ai soggetti con ectopie polimorfe e/o che aumentano di numero con l’esercizio fisico.

lingua: Italiano


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