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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 1999 September;52(3):201-13

lingua: Italiano

Nuove metodologie nel trattamento della patologia muscolare traumatica dell’atleta. La T.E.CA.R. terapia (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo)

Mondardini P., Tanzi R., Verardi L., Briglia S., Maione A., Drago E.

Istituto di Medicina dello Sport CONI - FMSI - Bologna, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche in Medicina dello Sport - Sede di Bologna


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L’attività sportiva, agonistica e non, negli ultimi anni ha coinvolto progressivamente sempre più fasce di età, con conseguente aumento dei praticanti; di pari passo sono aumentate le problematiche della medicina dello sport, soprattutto nel campo della prevenzione ed il recupero dagli infortuni dell’apparato muscolo-scheletrico dello sportivo.
Il servizio di Traumatologia - Cinesiologia e Riabilitazione dell’Istituto di Medicina dello Sport di Bologna sta svolgendo un’attività di ricerca e sperimentazione su nuove apparecchiature per la terapia fisica strumentale allo scopo di individuare protocolli terapeutici che, nel rispetto dei meccanismi fisiologici di riparazione del nostro organismo, accelerino efficacemente, con la minima invasività, i tempi di recupero da infortuni di natura muscolo-scheletrica. Per il trattamento dei traumi muscolari acuti diretti e indiretti negli atleti si sono valutati gli effetti dell’apparecchiatura per T.E.CA.R. terapia, facendo riferimento alle caratteristiche tecniche dello strumento ed alle teorie riguardanti le interazioni chimico-biologiche con i tessuti. Con questo lavoro si presentano i risultati di un protocollo di ricerca biennale inteso a verificare, attraverso valutazioni clinico-strumentali (dolore, tumefazione, impotenza funzionale, ecografia muscolo-tendinea) prima e dopo un ciclo di trattamento standardizzato, l’efficacia della T.e.ca.r. terapia nelle lesioni muscolari di vario grado dell’atleta. Si sono trattati 30 soggetti ( 27 maschi e 3 femmine ) di età media 32 anni (max 58, min. 16) giunti alla nostra osservazione per traumi muscolari di tipo distrattivo. Ogni paziente è stato valutato dal punto di vista clinico sintomatologico e la diagnosi è stata posta con esame ecografico con sonda da 7,5 MHz. I soggetti sono stati trattati con cadenza di una seduta al giorno, non oltre 5 settimanali e ad almeno 72 ore dal trauma, e la terapia è stata continuata fino a risoluzione del quadro ecografico (riassorbimento ematoma, comparsa delle fibre nell’area di lesione, cicatrizzazione), per un massimo di 18 e un minimo di 5 applicazioni totali (media 8). Nonostante l’entità di alcune delle lesioni trattate non è mai stato necessario eseguire più di 18 trattamenti, per una durata complessiva di 4 settimane di terapia. Gli ottimi risultati ottenuti in termini di rapidità di risoluzione del quadro clinico-sintomatologico ed ecografico uniti alla maneggevolezza dell’apparecchio, ci permettono di indicare la t.e.ca.r. terapia come strumento di notevole efficacia nel trattamento precoce non chirurgico delle lesioni muscolari.

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