Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 1999 September;52(3) > Medicina dello Sport 1999 September;52(3):151-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163


eTOC

 

AREA VALUTAZIONE FUNZIONALE  


Medicina dello Sport 1999 September;52(3):151-8

lingua: Italiano

Impegno energetico e cardiocircolatorio del velista (optimist) in età evolutiva

Rodio A., Madaffari A., Olmeda C., Petrone D. M., Quattrini F. M.

Istituto di Fisiologia Umana e Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, Università degli Studi di Roma «La Sapienza», Roma


PDF  


Nel presente studio gli Autori si sono proposti di misurare a) la spesa energetica inerente l’attività velica in giovani atleti di categoria Optimist (11-14 anni) e b) di calcolare il lavoro del cuore quando i soggetti assumono la tipica postura alle cinghie (hiking). I parametri metabolici, cioè consumo di ossigeno (V.O2), produzione di anidride carbonica (V.CO2) nonché frequenza cardiaca (FC) sono stati misurati sia in mare che in laboratorio, dove i soggetti sono stati sottoposti a test ergometrico convenzionale. Sempre in laboratorio si è valutato il lavoro del cuore durante hiking utilizzando un apparato di allenamento che simula la tipica posizione che il velista assume in barca (Sailing Fitness, Harken, Italy), e misurando la gettata cardiaca (Q.) con la tecnica di rirespirazione di CO2 (rebreathing method) e la pressione arteriosa media (PAM) mediante tecnica sfigmomanometrica. Il lavoro cardiaco è stato calcolato come prodotto di queste due grandezze (Q. . PAM).
I risultati più salienti di questa ricerca sono stati a) la dimostrazione che lo sport velico anche nei giovani atleti richiede un costo energetico limitato (~50% del V.O2max) e b) che l’impegno cardiocircolatorio risulta invece elevato essendo pressione e gettata cardiaca aumentate rispetto alle condizioni di riposo, sicché la potenza meccanica richiesta al cuore ammonta a circa tre volte tanto rispetto ai valori di riposo. Inoltre si può stabilire che, in base ai valori di impegno energetico misurati, ciascun’ora di esercizio in vela richiede un supplemento di apporto energetico nella dieta corrispondente a circa 200 calorie.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail