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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 1999 June;52(2):81-9

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Valutazione della frequenza ottimale di pedalata nel lavoro aerobico in ciclisti agonisti su cicloergometro

Ganzit G. P., Talpo E., Fontana M., Gottero G. L., Valente M.

Istituto di Medicina dello Sport FMSI-CONI di Torino


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La presente ricerca si pone l’obiettivo di determinare la velocità di pedalate/minuto individuale ottimale per esprimere il valore massimo di potenza utilizzando il meccanismo aerobico come fonte di energia. I soggetti sottoposti al protocollo di ricerca sono stati 14 ciclisti, 7 corridori ciclisti su strada (STR) e 7 corridori ciclisti in mountain bike (MTB). Abbiamo dapprima determinato il punto di deflessione dell’andamento potenza erogata e frequenza cardiaca (test di Conconi modificato). La frequenza cardiaca di deflessione, ridotta del 3%, è stata poi mantenuta a diverso numero di pedalata (da 70 a 100 rpm). Questo ci ha permesso di rilevare la massima potenza raggiunta e il corrispondente numero di pedalate. Non sono risultate differenze statisticamente significative fra i due gruppi per la FC corrispondente alla potenza massima, FC di deflessione, mmol/l di lattato prodotto e la frequenza di pedalata liberamente scelta che è risultata di 90±9,6 ped/min in STR e 86±10,4 in MTB. Invece la potenza massima espressa durante il test di Conconi modificato è risultata significativamente maggiore in STR (331±25,8 watt) rispetto a MTB (283±31,5), come pure il numero di pedalate al minuto ottimali, 87±9,1 rpm contro 72±8 rispettivamente. La correlazione, tenuto conto di tutti gli atleti considerati, fra il numero di pedalate ottimali e la potenza corrispondente è risultata statisticamente significativa. Quindi il numero di pedate ottimali per esprimere la massima potenza a livello aerobico risulta inferiore a quelle liberamente scelte dagli atleti, in correlazione con la potenza stessa più che non con la specialità praticata.

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