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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 1998 December;51(4):361-73

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Adeguamento cardiorespiratorio e metabolico all’esercizio sottomassimale e massimale in atleti poliomielitici

Veicsteinas A. 1, Sarchi P. 2, Mattiotti S. 1, Bignotto M. 3, Belleri M. 1

1 ECUS Centro Interuniversitario Europeo per le Scienze Sportive, Rovereto (Trento); 2 Centro di Medicina dello Sport, Fondazione Don C. Gnocchi, IRCCS, Milano; 3 Istituto Superiore di Educazione Fisica della Lombardia, Milano


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Soggetti poliomielitici praticanti sport a livello agonistico e amatoriale sono frequentemente esaminati presso i Centri di Medicina dello sport. Il presente lavoro intende: a) verificare se attraverso prove da sforzo sottomassimali e massimali sia possibile svelare l’esistenza di una sindrome post-polio (SPP) a livello iniziale. Questa sindrome colpisce una elevata percentuale di poliomielitici dopo circa 40 anni dall’episodio acuto; b) valutare il livello di fitness e l’adeguamento cardiorespiratorio all’esercizio di poliomielitici di diversa età e grado di allenamento.
Sono stati esaminati due gruppi di poliomielitici con lesioni ai soli arti inferiori: gruppo A (maschi n=9, età 46±4,8 DS); distanza dall’episodio acuto 43±3, anni, deambulanti con stampelle e praticanti da almeno 30 anni calcio-stampelle a livello amatoriale; gruppo B (maschi n=8, età 30±3; distanza dall’episodio acuto 28±3 anni), deambulanti in carrozzina e praticanti da almeno 10 anni basket a livello agonistico. I gruppi Ac e Bc costituiscono i corrispondenti controlli sedentari normodotati.
È stata effettuata una approfondita visita medica ed è stata valutata la funzionalità respiratoria e la risposta cardiorespiratoria all’esercizio sottomassimale (3-4 prove incrementali ad equilibrio metabolico) e massimale fino ad esaurimento volontario durante prove sul complesso ergometro-carrozzina. Nei gruppi di controllo è stato valutato anche il consumo di ossigeno di picco (V.O2p) al cicloergometro.
Nel gruppo A non si sono evidenziati né segni clinici nè di affaticamento indici di SPP. Le relazioni FC/V.O2 e V.E/V.O2 durante le prove sottomassimali sono simili a quelle riscontrate nei corrispondenti controlli. V.O2p (ml.min-1.kg-1) nel gruppo A durante esercizio con gli arti superiori è di 20,5±2 (ES) vs 19,6±3 (in Ac) e di 28,8±3 sempre in Ac, con gli arti inferiori. Nel gruppo B V.O2p è di 30,3±1 vs 20,8±3 in Bc (arti sup.) e 31,3±3 (arti inf.). Equivalente ventilatorio e polso di ossigeno durante esercizio massimale sono simili tra i vari gruppi.
Si ipotizza che lo sport praticato per anni anche a livello amatoriale possa avere un effetto benefico e protettivo nei confronti dell’affaticamento, sintomo principale della SPP. Nel soggetto poliomielitico uno sport quale il basket praticato a livello agonistico sembra indurre un notevole miglioramento della funzionalità del complesso integrato cuore-polmone-muscolo e presumibilmente contrasta l’evoluzione negativa della funzione muscolare tipica di questa sindrome.

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