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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 1998 June;51(2):213-9

lingua: Italiano

Effetti di un protocollo personalizzato nell’individuazione della soglia di 4 mmol/l di lattato

Maione D. 1, Senaldi R. 1, Maione A. 1, Mondardini P. 1, Tentoni C. 2, Drago E. 1

1 Istituto di Medicina dello Sport CONI-FMSI, Bologna, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche in Medicina dello Sport, Universistà - Bologna;
2 Istituto Superiore di Educazione Fisica Pareggiato - Bologna


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Sei giovani, fisicamente attivi (in media 22,5 anni - 177,3 cm - 74,33 kg) sono stati sottoposti a 2 test incrementali personalizzati su cicloergometro, l’uno ramping, l’altro con gradini di 5 min e carichi percentualizzati su quello corrispondente alla II soglia ventilatoria (Sv2). Campioni di sangue capillare arterializzato sono stati prelevati negli ultimi 30 s di ogni gradino. La concentrazione ematica di lattato di 4 mmol/l (OBLA) è stata letta direttamente sulla curva di regressione polinomiale della relazione lattato/carichi. Il carico all’OBLA è stato in media 140,83±33,83 W, il 75% e il 47% di quello corrispondente rispettivamente alla Sv2 e alla massima potenza aerobica nel test ramping. Un test a carico costante, eseguito negli stessi soggetti per un altro studio, > del 19% a quello dell’OBLA, è stato tollerato in media per 58 min e 57 s±5,21 con una concentrazione ematica media di lattato di 5,28±1,45 mmol/l.
Protocolli incrementali con gradini ampi e di breve durata sono inadatti ad ottenere carichi all’OBLA tollerabili in esercizi di lunga durata per la particolare cinetica del lattato che essi causano. D’altronde, protocolli personalizzati come il nostro, più attenti alle capacità individuali, potrebbero essere maggiormente in grado di predire la performance individuale e di monitorare programmi di allenamento.

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