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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 1998 Giugno;51(2):157-60

lingua: Italiano

Aspetti medico-sportivi delle prestazioni di lunga durata in alpinismo

Rossi A. A.

Club Alpino Italiano, Sezione Ligure, Sottosezione Bolzaneto


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Constatata l’assenza di studi in proposito, si sono monitorati quattro alpinisti sani e ben allenati (età media 45 anni), durante 24 ore ininterrotte di prestazione. Sono stati coperti 6000 metri di dislivello in salita più 6000 metri in discesa. La valutazione ha riguardato le principali funzioni vitali (riflessi nervosi, apparato cardiovascolare, metabolismo, funzionalità epatica e muscolare) ed è stata eseguita prima, durante e dopo la prestazione.
I risultati ottenuti si possono così riassumere:
1) I riflessi nervosi sono rimasti pressoché invariati nonostante la privazione del sonno e la fatica fisica accumulata.
2) Lo studio elettrocardiografico non ha evidenziato ischemie o sovraccarichi; unico riscontro una normalissima tachicardia da sforzo.
3) La pressione arteriosa ha presentato un vistoso calo della massima (30 millimetri di mercurio) verso la 16a-18a ora per poi ristabilizzarsi nel recupero.
4) Nell’esame urine si è riscontrato: aumento del peso specifico, aumento dei corpi chetonici, micro-ematuria e proteinuria.
5) A livello ematologico, accanto a un calo di glicemia (-10%), potassiemia (-10%) e trigliceridi (-50%), è risultato invariato il colesterolo, mentre sono risultati aumentati i valori di azotemia (+100%), LDH (+26%), SGOT/AST (+85%) e CPK (+500%).
Un controllo eseguito dopo 72 ore ha potuto evidenziare il ritorno alla norma di tutti i valori. Questo lavoro ha rilevato come una prestazione sportiva ininterrotta di 24 ore (pur con un impegno gravoso per l’apparato cardiovascolare e la funzionalità renale, epatica e muscolare), viene ben tollerata in individui sani e ben allenati, con un reintegro fisiologico entro il terzo giorno di recupero.

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