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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA CLINICA  


Medicina dello Sport 1998 March;51(1):53-62

lingua: Italiano

Una nuova classificazione cardioaritmologica per la certificazione di idoneità sportiva. Riferimenti di geriatria

Tamburrini L. R., Benedetti M.

Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, II Cattedra di Geriatria e Gerontologia, Università degli Studi di Trieste, Trieste


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Gli Autori propongono una classificazione delle cardioaritmie che si articola in aritmie da cardiopatie organiche (primitive e secondarie) e da cardiopatie funzionali (primitive e iatrogene). Secondo il loro giudizio tale classificazione offre il vantaggio di essere semplice e allo stesso tempo esaustiva in quanto è in grado di comprendere e annoverare al suo interno tutte le manifestazioni aritmologiche degli atleti siano essi giovani o vecchi. Essa si interpone tra quella formulata da Furlanello e Bertoldi (aritmie benigne, borderline, parafisiologiche e patologiche) e i protocolli del COCIS che invece valorizzano l’impegno cardiocircolatorio e sono pertanto troppo semplicemente rivolti ad un criterio certificativo. Una classificazione così articolata permette al medico di esprimersi con immediatezza nella sottoscrizione del documento di idoneità sportiva in quanto le aritmie da cardiopatia organica escludono tale possibilità e le funzionali invece la permettono.
Le prerogative che sostengono la classificazione enunciata sono messe in rilievo con lo studio della casistica clinica in oggetto. Gli Autori la descrivono sulla base della loro nuova classificazione per dimostrarne tutta la validità clinica:
— Aritmie organiche primitive: 5 casi di pre-eccitazione ventricolare tipo WPW (3 di tipo comune B e 2 di tipo raro A).
— Aritmie organiche secondarie: 3 casi di aritmie ipercinetiche ventricolari, quali un ventricolo destro aritmogeno, un prolasso mitralico di entrambi i lembi valvolari e un caso di CIA tipo ostium II. Tali sindromi sostenevano rispettivamente un quadro complesso di BEV polimorfi da doppio focus scatenante pari al 9% dei complessi ventricolari giornalieri, una tachiaritmia ipercinetica sopraventricolare e una tachicardia sinusale semplice con punta indietro, rotazione oraria sul PF e turbe della ripolarizzazione ventricolare.
— Aritmie funzionali primitive: 3 casi caratterizzati da quadri frammisti di bradicardia e tachicardia sinusali, BEV e BES (1% e wandering pacemaker).
— Aritmie funzionali iatrogene: questo gruppo comprende un caso di un giovane atleta sofferente di blocchi atrio-ventricolare di I e II grado con periodismo di Luciani Wenkebach e di tipo Mobitz con entrambe le varianti. Tale manifestazione è stata correlata con lo sport iniziato troppo precocemente ed esercitato con intensità. In questo gruppo il criterio iatrogeno viene esercitato dall’allenatore o chi per esso.

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