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Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
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Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 1998 Marzo;51(1):13-21

 AREA BIOLOGICA

Valutazione antropometrica, abitudini alimentari e ricorso alla prima colazione in atlete nazionali praticanti sport di squadra

Caldarone G. 1, Giampietro M. 1, Ilardi M. 1, Spada R. 1, Ticca M. 2

1 Dipartimento di Medicina, Istituto di Scienza dello Sport CONI, Roma;
2 Unità di Documentazione e Informazione Nutrizionale, Istituto Nazionale della Nutrizione, Roma

Una corretta alimentazione merita un ruolo di rilievo nell’ambito della preparazione degli atleti. È peraltro frequente il riscontro di abitudini alimentari criticabili e inadeguate anche in atlete di elevato livello. Pertanto si è voluto indagare sui comportamenti alimentari di atlete di interesse nazionale praticanti tre discipline di squadra particolarmente diffuse fra i giovani: pallacanestro, softball e pallavolo.
I risultati, oltre a mostrare valori senz’altro accettabili per ciò che concerne l’IMC e l’assunzione giornaliera di energia alimentare, hanno messo in luce un certo squilibrio circa la ripartizione dell’energia fra i macronutrienti e circa l’intake di alcuni minerali, nonché un’eccessiva preferenza per zuccheri semplici e per grassi e proteine di origine animale.
Dal punto di vista della distribuzione dei pasti nella giornata, gli esiti della indagine sono abbastanza buoni. In particolare è risultata elevata la frequenza con la quale viene consumata la prima colazione, e si è rivelata buona la selezione dei cibi relativi a questo pasto, il cui valore energetico è peraltro spesso inferiore ai suggerimenti.
In conclusione, le abitudini alimentari emerse dall’indagine sono risultate in generale abbastanza soddisfacenti, confermando la tendenza del mondo sportivo nazionale ad adeguare sempre più le proprie conoscenze e i propri comportamenti in tema di alimentazione a quei suggerimenti sui quali medici sportivi e nutrizionisti insistono ormai da tempo.
Gli effetti positivi che derivano dalle operazioni di informazione nutrizionale già intraprese devono peraltro rappresentare soltanto una spinta ad intensificare questo tipo di attività, a vantaggio tanto del mondo sportivo in generale, quanto, in particolare, degli atleti più giovani.

lingua: Italiano


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