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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2014 Luglio-Agosto;173(7-8):417-25

lingua: Italiano

Uso di psicofarmaci nei marittimi di navi mercantili e considerazioni medico legali

Ricci S. 1, Salesi M. 2, Petrone L. 1, Ricci P. 1, Onofri E. 1, Massoni F. 1

1 Dipartimento di Scienze Anatomiche Istologiche Medico legali e dell’Apparato locomotore, Università “La Sapienza” di Roma, Roma, Italia;
2 Dipartimento Sanità Pubblica e Medicina di Comunità, Università di Verona, Verona, Italia


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OBIETTIVO: Il lavoro sulle navi mercantili è da sempre associato all’elevato rischio di incidenti mortali e malattie professionali, e ciò che caratterizza il lavoro in mare è la presenza di una serie complessa di fattori stressanti che possono ledere la salute mentale della gente di mare. Si presenta uno studio di prevalenza delle alterazioni psicopatologiche e dell’utilizzo di psicofarmaci tra i marittimi italiani di navi mercantili a lunga percorrenza, analizzando, sotto il profilo medicolegale, la loro somministrazione ed i fattori di rischio legati alle modalità, alla sede ed alle condizioni in cui si svolge questa attività.
METODI: Abbiamo selezionato 600 lavoratori che non avessero fatto abuso di alcol o di droghe e con apparente buono stato di salute fisica, intervistandoli con l’ausilio di un questionario.
RISULTATI E CONCLUSIONI: L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato che il 78,3% dei marittimi assume psicofarmaci di cui il 53,3% fa parte della sezione di coperta e il 46,7% della sezione macchinisti. Si è riscontrato che le gli psicofarmaci più frequentemente consumati sono ansiolitici (78,5%) ed antidepressivi (21,5%). L’assunzione di questi avviene senza controllo medico, ed in situazioni di emergenza durante la navigazione è il comandante a poterli somministrare, il quale, sebbene abbia minimi rudimenti di medicina, non è comunque nella condizione di conoscere delle modalità di assunzione e soprattutto di sospensione di farmaci potenzialmente pericolosi come gli psicofarmaci.

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