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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2014 Gennaio-Febbraio;173(1-2):1-12

 ARTICOLI ORIGINALI

Studio comparativo tra test di citotossicità, vitalità e calorimetria sui farmaci antineoplastici gemcitabina, oxaliplatino, paclitaxel e topotecan

Baratta F. 1, Zonari D. 1, Fazzina G. 2, Ravera S. 3, Badea E. 4, Dosio F. 1, Brusa P. 1

1 Department of Drug Science and Technology University of Turin, Turin, Italy;
2 Ordine Mauriziano Hospital Pharmacy Turin, Italy;
3 Cellular and Molecular Physiology Faculty Yale School of Medicine, New Haven, CT, USA;
4 Department of Chemistry, Faculty of Sciences University of Craiova, Craiova, Romania

Obiettivo. Il presente lavoro riporta uno studio comparativo tra tre diversi test in vitro (citotossicità, vitalità, calorimetria) applicati per valutare l’attività dei farmaci antineoplastici sulle cellule tumorali. Lo scopo è quello di individuare le condizioni sperimentali in cui tali test possono essere considerati equivalenti ed intercambiabili in quanto forniscono valori di IC50 identici e curve di tossicità simili.
Metodi. Sono state utilizzate le linee cellulari HT 29 (linea cellulare umana di adenocarcinoma del colon-retto) e MEWO (cellule di melanoma umano). I farmaci antineoplastici testati sono gemcitabina, oxaliplatino, paclitaxel e topotecan.
Risultati. Il test di citotossicità ha dato i risultati più soddisfacenti permettendo di determinare la IC50 per tutti i farmaci a 24 ore ed offrendo il miglior profilo in termini di tempo. Il test di vitalità implica meno operazioni ed è più economico ma richiede maggiore tempo per l’esecuzione ed è incline ad essere influenzato da diversi fattori. Le misure calorimetriche non sempre danno risultati riproducibili per farmaci a bassa concentrazione, tuttavia il test calorimetrico ha una sensibilità elevata, è facile da usare ed offre un elevato margine di sicurezza per gli operatori.
Conclusioni. Il test di citotossicità, nonostante gli elevati costi, permette di ottenere i risultati più soddisfacenti. Il test di vitalità è più sicuro per l’operatore ma richiede maggiore tempo di esecuzione. Il test calorimetrico richiede una curva di calibrazione per ciascuna linea di cellule tumorali ed è ancora piuttosto costoso. Tuttavia, l’uso di moderni calorimetri multicanale offre interessanti sviluppi per le analisi di routine e lo screening iniziale della tossicità dei farmaci.

lingua: Inglese


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