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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 Dicembre;172(12):941-51

lingua: Inglese

In che modo un somatotipo può divenire uno strumento per predire un profilo antropometrico per corridori sui 100 e 400 metri con performance elevate?

Figueirêdo J. S. 1, Dantas P. M. S. 1, Knackfuss M. I. 1, Egito E. S. T. 2

1 Health Science Graduate Program, Department of Physical Education, Federal University of Rio Grande do Norte (UFRN), Natal, Brazil;
2 Health Science Graduate Program, Department of Pharmacy, Laboratory of Dispersed Systems (LaSiD), Federal University of Rio Grande do Norte (UFRN), Natal, Brazil


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Obiettivo. Le caratteristiche antropometriche e le performance di corridori sui 100 e 400 metri sono state esaminate e confrontate.
Metodi. Sono state esaminate e confrontate le caratteristiche antropometriche di un campione di corridori di sesso maschile (N.=39) gareggianti a livello regionale. Successivamente, è stato calcolato il somatotipo di Heath-Carter e sono state effettuate delle corse (sui 100 m e 400 m) per valutare le performance atletiche e stabilire dei sottogruppi. La statistica descrittiva è stata calcolata per il campione totale, oltre che per entrambi i gruppi.
Risultati. Un somatotipo con dominanza di mesomorfismo ed ectomorfismo è stato mostrato rispettivamente dagli atleti sui 100 e 400 metri. L’endomorfismo era basso in entrambi i gruppi, soprattutto nei corridori sui 400 metri, che presentavano tipi corporei più allungati rispetto ai corridori sui 100 metri. Quando confrontati separatamente per quartile di performance atletiche, i velocisti sui 100 metri con le migliori capacità presentavano un somatotipo con dominanza di mesomorfismo, mentre i corridori sui 400 metri presentavano un somatotipo con dominanza di ectomorfismo.
Conclusioni. Gli atleti sui 100 e 400 metri differiscono in una certa misura nelle caratteristiche antropometriche e nel somatotipo, a seconda del livello di performance atletiche. La creazione di sottogruppi tra gli atleti sui 100 e 400 metri rivela che la prevalenza del mesomorfismo è una caratteristica antropometrica cruciale per gli atleti sui 100 metri, mentre la prevalenza dell’ectomorfismo predice un profilo per gli atleti sui 400 metri. Le valutazioni periodiche di tali parametri possono aiutare i preparatori atletici nel processo di selezione e orientamento dell’allenamento per questi due eventi. Inoltre, la conclusione finale alla quale sono giunti gli autori è che, con un utilizzo completo, il somatotipo può diventare uno strumento per valutare le variabili antropometriche essenziali per i corridori sui 100 e 400 metri al fine di ottenere i migliori risultati durante le gare.

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