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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 Ottobre;172(10):799-805

lingua: Inglese

Un approccio biomeccanico per la valutazione delle prestazioni degli sport in campo utilizzando una tecnica di abbinamento di immagine su modelli: un caso di 4 situazioni difensive nel calcio

Sasaki S. 1, Koga H. 2, Krosshaug T. 3, Sakurai T. 1, Fukubayashi T. 4

1 Department of Judotherapy Faculty of Health Sciences Tokyo Ariake University of Medical and Health Sciences, Tokyo, Japan;
2 Department of Joint Surgery and Sports Medicine Tokyo Medical and Dental University Tokyo, Japan;
3 Oslo Sports Trauma Research Center Norwegian School of Sport Sciences, Oslo, Norway;
4 Faculty of Sport Sciences Waseda University, Saitama, Japan


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Le azioni difensive sono considerate di particolare rilevanza per il successo nelle partite di calcio, ma gli aspetti biomeccanici delle azioni difensive rimangono sconosciuti. Fornire informazioni sui movimenti di situazioni di gioco reali è fondamentale, in quanto i giocatori possono imparare a migliorare le loro prestazioni. Lo scopo principale di questo caso di studio è stato quello di valutare la fattibilità di una tecnica di abbinamento di immagine su modello (Model-based Image-Matching, MBIM) per analizzare quantitativamente il movimento difensivo uno-contro-uno in situazioni reali di una partita di calcio. Due dei 4 difensori studiati hanno eseguito manovre di “side-step” (side -1, -2), mentre gli altri 2 hanno utilizzato manovre di “crossover-step” (crossover -1, -2). Side-1 e crossover-1 sono stati considerati di successo perché i giocatori sono riusciti a fermare l’attaccante durante il driblaggio. D’altro canto, i casi side-2 e crossover-2 sono stati considerati infruttuosi, perché i giocatori non sono riusciti a fermare l’attacco di driblaggio. L’abbinamento del modello ha avuto successo in tutte le situazioni e ha rivelato che, rispetto ai difensori che hanno fallito, i due difensori di successo hanno eseguito manovre di elusione con riduzione del tempo di contatto con il terreno, centro inferiore di sbilanciamento di massa e minore flessione dell’anca e del ginocchio. Sembra quindi possibile utilizzare questa tecnica in ulteriori studi con un numero maggiore di giocatori per studiare la prestazione difensiva nel calcio. Inoltre, proponiamo la combinazione del metodo MBIM e degli studi di laboratorio sulla valutazione degli sport in campo al fine di produrre risultati molto migliori rispetto all’approccio di indagine visiva.

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