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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 July-August;172(7-8):603-10

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

La componente lenta del consumo di ossigeno nel nuoto submassimale

Reis V. M. 1, 2, Santos E. L. 3, Oliveira D. R. 1, 2, Goncalves L. F. 2, Carneiro a. L. 4, Fernandes R. J. 5

1 Research Centre for Sport Health & Human Development (CIDESD), Vila Real, Portugal; 2 University of Trás-os-Montes & Alto Douro Vila Real, Portugal; 3 Federal University of Rio de Janeiro (UFRJ) Rio de Janeiro, Brazil; 4 Montes Claros State University Montes Claros, Brazil; 5 Centre of Research, Education Innovation and Intervention in Sport (CIFI2D) Faculty of Sport, University of Porto Porto, Portugal


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Obiettivo. Il presente studio ha analizzato la componente lenta del consumo di ossigeno di nuotatori di stile libero durante quattro diverse intensità di sforzo submassimale, utilizzando una funzione multi-esponenziale.
Metodi. La componente lenta è stata valutata anche con due diversi metodi ad intervallo fisso e i tre metodi sono stati confrontati. Sedici nuotatori maschi hanno eseguito un test composto da quattro sessioni submassimali di 400 m a diverse intensità, in cui tutti i gas espirati sono stati raccolti respiro per respiro.
Risultati. La modellazione multi-esponenziale ha dimostrato che la componente lenta era inferiore a 200 mL∙min-1 nelle quattro intensità di nuoto. Sono state osservate differenze nei valori medi della componente lenta, ottenuti dalla modellazione matematica e dai due metodi ad intervallo fisso in ogni sessione di esercizi, con i valori medi più elevati quando è stata utilizzata la modellizzazione matematica (F=7,337; P=0.007; η2=0,512). C’è stato anche un effetto significativo dell’intensità dell’esercizio sulla componente lenta (F=10,768; P=0.001; η2=0,713), sebbene non fosse presente alcun effetto dell’interazione metodo x intensità (F=1,107; P=0.422; η2=0,399).
Conclusioni. Si è concluso che nei nuotatori allenati di stile libero è possibile avere una componente lenta ridotta anche a intensità di esercizio superiori alla soglia corrispondente a 4 mM-1. Inoltre, la modellizzazione matematica della cinetica del consumo di ossigeno tende a mostrare una componente lenta maggiore rispetto ai metodi ad intervallo fisso.

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