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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI SPECIALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 Maggio;172(5):423-31

lingua: Italiano, Inglese

Quando le teorie scientifiche e l’economia influenzano il diritto: la raccapricciante storia dell’olocausto dei disabili

Fioranelli M. 1, Roccia M. G. 1, Piccoli M. 2

1 Università Guglielmo Marconi, Rome, Italy;
2 Unit of Cardiology L. di Liegro Gereneral Hospital, Rome, Italy


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Verso la fine del 19º secolo e all’inizio del 20º un crescente numero di studiosi denunciarono il declino delle nascite in Germania e percepirono un deterioramento biologico della popolazione. Molti medici e accademici, fautori dell’igiene razziale e dell’eugenetica, legittimarono e aiutarono il regime nazista a eliminare dalla società tedesca persone ritenute pericoli biologici e un insostenibile peso economico per la nazione.
Queste teorie scientifiche giustificarono uno degli eventi più raccapriccianti della storia del Novecento, ovvero lo sterminio dei malati di mente e dei disabili in genere, perpetrato con burocratica ferocia dai nazisti. I nazisti, tuttavia, furono solo gli esecutori di un genocidio alla cui realizzazione contribuirono vari soggetti della società civile: intellettuali, scienziati, premi nobel, classe medica, giuristi e semplici cittadini. Discriminare gli esseri umani in base al concetto di salute e produttività è una sconfitta storica, gravida di rischi per tutti, anche per coloro che oggi si vantano di essere “sani”.

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