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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 April;172(4):275-82

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

L’effetto di un programma di 12 settimane di esercizi a casa sui fattori di rischio delle malattie cardiometaboliche

Breukelman G. J., Semple S. J., Grace J. M.

Department of Biokinetics and Sports Science, Faculty of Science and Agriculture, University of Zululand, KwaDlangezwa, South Africa


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Obiettivo. Questo studio di fattibilità valutava l’uso, la sicurezza e i benefici a breve termine, di un programma di attività fisica svolto a casa, allo scopo di determinare l’efficacia di tale programma sui fattori di rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche.
Metodi. Soggetti sedentari (N.=46) hanno ottenuto il nulla osta di partecipazione allo studio. I partecipanti hanno ricevuto un diario individuale dove registrare le proprie attività e i pasti di un’intera giornata e le istruzioni per completare il programma di attività domicialiare di 3 giorni alla settimana, per 12 settimane. Il programma a casa era composto da tre esercizi di routine (aerobico, resistenza e stretching). I risultati comprendevano i cambiamenti dai valori iniziali a 12 settimane di: peso, indice di massa corporea (BMI), rapporto vita-fianchi, percentuale di grassi, pressione arteriosa sistolica e diastolica, frequenza cardiaca a riposo, colesterolo totale a digiuno e glicemia a digiuno. La dieta dei partecipanti è rimasta la stessa di prima dell’intervento.
Risultati. Quarantasei adulti sedentari (43±10) hanno completato lo studio. È stata identificata una tendenza al miglioramento tra i valori iniziali e a 12 settimane nell’esame della pressione diastolica (77 mmHg-68 mmHg; ↓ 11,7%, P<0,05). Dal valore iniziale a 12 settimane, si è verificata una diminuzione nella percentuale dei partecipanti che sono passati dalla categoria di rischio moderato (47,8-43,5%; ↓ 9%), alla categoria a basso rischio (17,4-21,7%; ↑ 19,8%). Non sono state rilevate altre differenze statisticamente significative dal valore iniziale a 12 settimane.
Conclusioni. Nonostante l’osservazione che, a seguito dell’intervento di 12 settimane, si siano verificate minime variazioni statisticamente significative, i punteggi dimostrano in maniera evidente che il programma di attività fisica è benefico nella riduzione del rischio cardiovascolare. Si sarebbe osservato un effetto più importante con l’inserimento di un programma di limitazione calorica.

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