Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 March;172(3) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 March;172(3):179-84

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 March;172(3):179-84

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Differenze tra la forza di presa massima e submassimale della mano dominante e non dominante

Kitabayashi T. 1, Demura S.-I. 2, Aoki H. 3

1 Tokyo University of Science, Tokyo, Japan; 2 Kanazawa University, Tokyo, Japan; 3 Kanazawa College of Art, Tokyo, Japan


PDF  


Obiettivo. Lo scopo di questo studio era di esaminare la differenza tra la forza di presa del pollice e di ogni dito della mano dominante e non dominante.
Metodi. I soggetti erano 30 giovani uomini adulti sani (età media 18,5±2,6 anni, altezza media 174,2±6,5 cm, peso medio 68±7,9 kg) con dominanza destra. Per ogni soggetto è stata misurata la forza di presa regolata del pollice e delle altre dita. La forza di presa regolata è stata misurata quando soggetti esercitavano il 50% della forza di presa massima. Come parametro è stata utilizzata la differenza tra il valore richiesto e il valore dello sforzo effettivo.
Risultati. Sono state rilevate differenze significative tra la mano dominante e quella non dominante tra pollice-indice e pollice-medio e la mano dominante era superiore del 18%. La forza di presa era maggiore nell’ordine di indice, medio, anulare e mignolo. Tutte le correlazioni tra le forze di presa di entrambe le mani erano significative e i valori di medio e anulare (r=0,95 e 0,89) erano considerevoli. La differenza della forza di presa regolata era superiore nell’ordine di pollice, indice, medio, anulare e mignolo e tendeva ad essere maggiore nella mano non dominante. Questa differenza era particolarmente marcata tra il pollice e l’indice destro e sinistro.
Conclusioni. La forza di presa massima e la forza di presa regolata nelle dita più frequentemente utilizzate nella vita quotidiana sono superiori nella mano dominante e questa differenza è marcata, ma il rapporto tra le due mani è basso.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail