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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 Marzo;172(3):153-61

 ARTICOLI ORIGINALI

Esercizio di resistenza in donne ipertese e anziane: sicurezza e ipotensione post-esercizio

De Freitas Brito A. 1, 2, 4, Ferraz Bandeira Alves N. 3, Pacheco Porpino S. K. 3, Araújo De Souza A. 4, Sarmento Da Nóbrega T. K. 1, 2, 4, Sérgio Silva A. 1, 2, 4

1 Physical Education, University of Pernambuco/UPE, Recife, Pernambuco, Brazil;
2 Department of Physical Education, Federal, University of Paraíba, João Pessoa,Paraíba, Brazil;
3 Integrated Colleges of Patos, Paraíba, Brazil;
4 Research Laboratory for Physical Training Applied to Performance and Health

Obiettivo. Obiettivo del presente studio è stato quello di esaminare l’impatto del carico di un esercizio di resistenza a intensità moderata (60% del 15RM) vs. intensità elevata (80% del 15RM) sulla risposta cardiovascolare e sull’ipotensione post-esercizio (IPE) in donne anziane ipertese.
Metodi. Ventuno volontarie hanno realizzato due sessioni con gli arti superiori (carico di lavoro leggero e moderato) e due sessioni con gli arti inferiori. La frequenza cardiaca e lo sforzo percepito secondo la scala OMNI per l’esercizio di resistenza negli adulti (OMNI-RES) sono stati misurati durante gli esercizi. La pressione arteriosa è stata misurata prima, durante e dopo 50 minuti di recupero.
Risultati. I protocolli con intensità all’80% del 15RM si sono tradotti in uno sforzo percepito al termine di ciascuna che era serie statisticamente più elevato rispetto alle procedure con intensità al 60% del 15RM. Questo stesso fenomeno si è verificato sia per gli esercizi con gli arti superiori sia per quelli con gli arti inferiori. Il doppio prodotto era significativamente più elevato nella sessione ad alta intensità rispetto alla sessione a bassa intensità; tuttavia, nessuna ha oltrepassato i 17000 bpm x mmHg. Gli esercizi ad alto carico di lavoro hanno causato sistematicamente una IPE più elevata, rispettivamente negli esercizi con gli arti inferiori e in quelli con gli arti superiori. Il delta era -24 mmHg rispetto a -14 mmHg per la pressione arteriosa sistolica e -14 mmHg rispetto a -9 mmHg per la pressione arteriosa diastolica.
Conclusioni. Concludiamo dicendo che gli esercizi di resistenza con carico di lavoro elevato producono una IPE maggiore senza alzare il doppio prodotto in maniera significativa.

lingua: Inglese


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